29 GENNAIO 2020 – I consiglieri comunali Fabio Pingue e Maurizio Balassone ricordano al sindaco che la SACA “è una società a capitale pubblico costituita allo scopo di gestire il ciclo integrato delle acque e non può affatto essere utilizzata quale luogo di incontro di fazioni politiche. La precisazione si rende opportuna in considerazione dell’ennesima notizia di un presunto vertice tra Gerosolimo e i suoi sodali presso i locali della Saca. Pertanto, non si può fare a meno di ribadire ai vertici della Saca, al collegio sindacale della stessa e ai sindaci dei Comuni soci che la Saca viene partecipata dagli enti locali, con i soldi dei cittadini, al fine esclusivo della tutela dell’interesse generale e non quale ‘longa manus’ delle prerogative elettoralistiche di Gerosolimo e dei suoi alleati. Se il Presidente della Saca ha deciso di dedicare la sua esistenza alla devota dedizione ad un personaggio politico, ciò non lo autorizza , nell’espletamento del mandato conferitogli, a piegare l’ente ad interessi particolaristici che stridono con le sue finalità istituzionali”.
Dai tempi nei quali Remo Gaspari si serviva degli impiegati postali per fare le sue campagne elettorali è passato giusto il periodo di “Mani Pulite”, che ha messo un po’ in guardia i politici locali, quasi un riflesso della grande paura degli anni Novanta. Ma oggi l’uso delle strutture pagate anche con soldi pubblici denota che il vizio non si toglie e non i partiti, ma addirittura le non meglio specificate aggregazioni personali, prive anche di riconoscimento rappresentativo, si servono di una sede per fare le riunioni che altrove non sanno fare perchè evidentemente nessuno è disposto a scommettere sul proprio stesso progetto politico e svolgere la riunione di quattro gatti a casa propria.
Ora ci manca solo che Gerosolimo prenda l’elicottero dei Vigili del Fuoco e dica, come disse Gaspari trenta anni fa circa, che lo fa per indicare ai piloti dove si trovano i paesi di montagna dell’Abruzzo, con i giudici (abruzzesi, ovviamente) disposti a credergli. Ma un minimo di correttezza non si può proprio pretendere?






