Dal Museo delle Genti d’Abruzzo al teatrino della Padania

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INAUGURAZIONE CON RIFERIMENTI AL SANGUE BLU E A UNA REGIONE ROZZA

 3 SETTEMBRE 2012 – Grande ed affascinante “location” nel pieno centro di Pescara vecchia; pubblico attento; foto bellissime; versi appassionati. All’inaugurazione della mostra di Luciana  Piccirilli Profenna non manca niente.

 

Anzi c’è qualcosa di più: ed è l’oratore che, derogando dall’obbligo di cortesia nei confronti dei visitatori, parla di sé più che della poetessa. E dice che la prima moglie lo ha tenuto per 15 anni, come la seconda, che, riferisce sempre l’autobiografo, avrebbe telefonato alla prima dicendo che se lo può riprendere.

E vabbè, eravamo andati per sentire parlare di quelle immagini così belle e di quella delicatissima signora che, compiendo 82 anni proprio domenica, si apriva alla nuova vita con un catalogo curatissimo e la scommessa verso gli altri che in sé è la poesia.

Ma il di più persevera nell’autoagiografia, riferendo di avere origini nobili, “ma poi le poche gocce di sangue blu sono state sopraffatte da quelle rozze abruzzesi”.

Grazie, signor marchese; pensavamo di stare al Museo delle Genti d’Abruzzo e ci siamo ritrovati al teatrino delle Padania. Complimenti a De Pompeis, magister del Museo, che non c’era, ma  che un po’ più di bene all’Abruzzo dovrebbe volerlo.