DALLA RECESSIONE NON CI SI SVEGLIA COME DA UN BRUTTO SOGNO

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OCCORRONO INTERVENTI DRASTICI PER L’ECONOMIA REGIONALE

12 DICEMBRE 2013 – I dati dell’andamento economico regionale, presentati dalla Banca d’Italia ieri a Teramo, confermano una crisi profonda, che non si esprime solo con il vertiginoso calo delle esportazioni, quanto, in modo più preoccupante, nella persistente difficoltà di reperire il credito per le imprese e per gli artigiani. Statistiche positive vengono solo dalla limitata aerea della Val di Sangro: non possono sollevare le sorti dell’intera economia regionale.

Forse proprio prevedendo questa stallo pericoloso il Direttore della Filiale regionale dell’Istituto di emissione aveva spronato nei mesi scorsi le banche a concedere mutui, a non trattenere quello che hanno attinto nel mercato del credito in Europa (“Bettoni ai banchieri: cacciate i soldi”).

Con i rapporti regionali la Banca d’Italia mette periodicamente a disposizione delle istituzioni, del mondo accademico e di quello economico i risultati dell’attività di ricerca svolta a livello locale. In tal modo l’Istituto intende contribuire ad accrescere la conoscenza delle dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale.

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