DALLA STAZIONE UN TRENO SENZA RITORNO

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L’ULTIMO LIBRO DI SCIUBA E’ UN IMPEGNO AD EVITARE LA RIMOZIONE DELLA MEMORIA

2 APRILE 2022 – Presentando il suo ultimo libro sui fatti della seconda guerra mondiale in Valle Peligna, l’avv. Lando Sciuba si è chiesto “come può essere stato rimosso questo fatto gravissimo, se si vuole esaltante nella sua tragicità”, come la deportazione di alcuni detenuti dal carcere della Badia ad un campo di sterminio in Germania. E’ la domanda che la storiografia, alle soglie del primo centenario dai fatti, si sta ponendo su molti aspetti del disastroso conflitto, in particolare sull’olocausto, ma ormai, in chiave di matura consapevolezza della impossibilità di assegnare una matrice ideologica univoca ai massacri del Novecento, sulle bombe di Hiroshima e Nagasaki, cioè su quell’introduzione del ricatto nucleare che giunge fino ai giorni nostri e, anzi nei giorni nostri si fa più concreto.

Sciuba ha voluto lanciare, con il suo “9.10.1943 Sulmona-Dachau: solo andata” questo interrogativo a coloro che vorranno approfondire le cause di tanta rimozione. Ha raccolto molte fonti; ma forse su questo immenso tema si dovrà derogare dall’imperativo di non scrivere la Storia prima di cinquanta anni dai fatti e si dovrà assumere l’impegno di non scriverne prima dei cento anni, quando non solo i protagonisti sono scomparsi, ma con loro anche eredi e ideologi più o meno in buona fede e senza interessi materiali.

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