MANCA LA MANUTENZIONE, SI TORNA SULLA ROMANTICA TIBURTINA

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PARADOSSALE BLOCCO SULLA AUTOSTRADA DA ROMA ALL’ABRUZZO

I APRILE 2022 – Per alcuni massi caduti sulla carreggiata, l’unico collegamento autostradale tra Roma e Pescara, la A24, nel tratto  tra Carsoli e Vicovaro, è rimasto chiuso fino a ieri sera. Il traffico, delle auto, delle corriere e dei tir, è stato convogliato sulla Tiburtina per un paio di giorni. Non si ricorda un precedente di questo tipo negli oltre cinquanta anni di questa autostrada.

Allora non è solo questione della manutenzione dei viadotti. Qui si parla della manutenzione minima per una autostrada di montagna, cioè di quel tipo di collegamento che richiede costi elevati, almeno secondo quello che la società concessionaria sostiene quando chiede ed ottiene aumenti di pedaggio superiori alla media nazionale. Si può essere certi che questo delle frane sarà un argomento forte per sostenere la necessità di costruire una galleria per evitare i tratti a maggiore rischio di cedimenti; come, del resto, D’Alfonso e “Strada dei Parchi” hanno sostenuto nel perorare la variante da Bussi a Collarmele per “tagliare” la Valle Peligna con i suoi viadotti… spericolati. “L’omo quando non deve fa’ la guerra/ cerca de fa’ er monno a tozzi” cantava Gigi Proietti. Ecco, la novità è che i progetti di bucare l’Appennino come una groviera rimangono anche quando c’è la guerra.

Sul tema è intervenuta la senatrice Gabriella Di Girolamo, del Movimento 5 Stelle, che sottolinea come l’urgenza su questioni riguardanti le autostrade A24 e A25 sia stata confermata da “un tragico evento che avrebbe potuto avere conseguenze anche in termini di vite umane“. Di Girolamo si richiama alla sua interrogazione in Senato di due settimane fa, mentre si attendono ancora “gli esiti del lavoro intrapreso dal commissario ad acta Sergio Fiorentino, nominato nell’aprile del 2020.”

Su questo punto – prosegue – non sono più giustificabili ulteriori ritardi. Anche il tempo perso tra la scadenza del precedente commissario per la messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi, Maurizio Gentile, e la nomina di quello nuovo, Marco Corsini, si poteva evitare. Ricordo che le risorse economiche per gli interventi per rendere più sicura l’infrastruttura sono già stanziate. Con Pasqua alle porte, l’Abruzzo non può permettersi interruzioni che rischiano di dirottare altrove turisti e visitatori. Il tratto interessato dalla frana deve essere immediatamente ripristinato in entrambe le direzioni. Anche per permettere i collegamenti di trasporto pubblico su gomma utilizzati quotidianamente dai pendolari.”

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