DESIDERI DI PATERNITA’ E DIRITTO DEI NEONATI

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CLAUDIO MAGRIS INTERVIENE SUL “CORRIERE” PER RIBADIRE IL DUALISMO DEI GENITORI

16 MARZO 2016 – Una decisa posizione, in evidente controtendenza con il pensiero uniforme che viene espresso in quasi tutti gli organi di stampa e nella Sinistra in generale, è quella del prof. Claudio Magris, che sulla prima pagina del “Corriere della Sera” di oggi si occupa delle unioni gay e dei bambini, dei neonati, che in queste unioni vengono collocati. “Ho conosciuto e conosco – scrive Magris in conclusione del suo articolo  –  omosessuali bravi genitori del loro figlio – avuto da una donna, non da un utero affittato. In ogni caso, il protagonista non è il desiderio della coppia né omo né eterosessuale, bensì il bambino, che comunque nasce da un uomo e da una donna e la cui maturazione è verosimilmente arricchita dalla crescita non necessariamente  con i genitori naturali ma con un uomo e una donna, espressione per eccellenza di quella diversità (culturale, nazionale, sessuale, etnica, religiosa e così via) che è di per sé più creativa e formativa di ogni identità a senso unico”. L’intervento del letterato triestino è pubblicato sotto il titolo “Non è giusto trasformare ogni desiderio in diritto”, con riferimento alla riaffermazione, sottolineata molto in questi ultimi mesi, della tutela di un preteso “diritto” alla paternità o alla maternità.

Magris, al quale il “Centro Studio Vittorio Monaco” ha dedicato uno dei “Liberincontri” nella Sala Azzurra di Vico Sardi in novembre, ha da decenni affrontato i temi fondamentali dell’esistenza e del rapporto dell’uomo con la società (soprattutto della società europea del Novecento), ma anche fornito essenziali contributi sulla condizione intima dell’animo umano, sulle sue trasformazioni e sul vero e proprio percorso di metamorfosi nella persona, tenendo presente il modello del poeta sulmonese Publio Ovidio Nasone.

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