SABATO E DOMENICA POLO MUSEO E “FAI” A SANTA CHIARA
16 MARZO 2016 – Gli “Apprendisti Ciceroni” del polo umanistico della “Ovidio” guideranno le visite all’ex convento e alla Chiesa di Santa Chiara.
Due i giorni dedicati intensamente a queste visite: ed è un caso eccezionale, perché proprio la Chiesa è rimasta chiusa per oltre trent’anni; poi, sebbene restaurata con ogni cura per riportare in auge gli elementi del tripudio barocco, è tra le chiese “cenerentole” della città, con il portone quasi sempre sbarrato e nessuno a raccontare stili e storia.
Il fine-settimana a Santa Chiara è organizzato dal Polo Museale d’Abruzzo e dal FAI (fondo per l’Ambiente Italiano) che di rado scende al Sud esaltando per lo più l’arte e la storia dei ricchi reperti del Nord (anche per le ricche donazioni nordiche). Eppure, ancora oggi un cartello turistico in Piazza del Carmine, apposto più o meno del 1964, invita a visitare la facciata di questa Santa Chiara, accostandola espressamente allo stile di Trinità dei Monti e in questo… chiaramente ridicolizzandola. Brutti effetti del provincialismo che sempre aggredisce le cose culturali e i monumenti.
E’ vero, però, che una visita guidata a Santa Chiara è quasi d’obbligo per concepire quale sia stata Sulmona all’epoca nella quale il convento dedicato all’anima gemella di San Francesco era un punto di riferimento per tutto il Regno del Sud.





