5 MAGGIO 2014 – “Non ho alcuna intenzione di lasciare la campagna elettorale”. Così Massimo Di Paolo, candidato consigliere del Pd Valle Peligna e Alto Sangro alle elezioni regionali del 25 Maggio, smentisce le notizie apparse su un quotidiano questa mattina e su alcuni giornali web circa un suo presunto intento di ritirarsi dalla campagna elettorale. Dichiarando infondate le voci circa un suo abbandono, Di Paolo conferma il suo impegno, come “candidato unico del centro Abruzzo nella lista del Pd, e ribadisce la decisa volontà di rappresentare i cittadini della Valle Peligna e dell’Alto Sangro in ogni loro necessità e attesa una volta eletto nel Consiglio regionale. Va avanti, dunque, la campagna elettorale del candidato del Pd Massimo Di Paolo, proseguendo con gli appuntamenti e le iniziative come già in programma”.
Sicuramente il prof. Di Paolo non si riferisce al Vaschione, perchè questo sito web non ha pubblicato stamane la notizia di un suo possibile ritiro: l’ha pubblicata ieri… (arriviamo primi o non arriviamo per niente, sennò che gusto c’è nel fare giornalismo?) Né si può dire che questa voce fosse infondata ieri, perchè addirittura è stata convocata in tutta fretta una riunione del direttivo (o di qualche altro organismo che, nella galassia dei conciliaboli del PD, ha un altro nome), con una serie infinita di telefonate per far confluire l’intellighentia (?) del partito a Sulmona. Scopo della riunione era quello di cercare di parare quello che è apparso alla luce della dichiarazione che, come ci è pervenuta, così pubblichiamo: uno scatto di nervi (o di orgoglio; questione di punti di vista) del candidato che ha capito che prenderà pochi voti perchè molti andranno a Gerosolimo e a Taglieri (così abbiamo letto in un altro sito; lasciamo sempre che vadano avanti gli altri nelle supposizioni, in particolare quando sono ardite). Comunque, questo è l’essenziale, non è stato disarcionato e non è sceso da cavallo. Ora saranno le urne a dare l’”ardua sentenza” (tanto per riprendere l’ode che scriveva circa duecento anni fa Manzoni per celebrare il 5 maggio).





