Diplomazia a parti invertite nelle scuse di Ranalli a Di Masci

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11 APRILE 2013 – La stampa che parla di ammucchiate sul fronte di centro-destra, non dice nulla sulle scuse a… parti invertite, delle quali pure riferisce, e che sarebbero state presentate da Ranalli a Di Masci.

Per caso ci è capitato un video che circola su You Tube e riporta (non in streaming, ma fa lo stesso) l’intervento di Bruno Di Masci per “pittare” Peppino Ranalli. “Questi Dipietristi del cazzo” (la maiuscola è nostra, ma pensiamo che l’oratore non si riferisse ai lavoratori della pietra della Majella); e l’aggiunta, per evitare equivoci, dopo che l’Idv non esisteva più come partito: “Tu che cazzo sei?” ipoteticamente rivolto ad un Ranalli presente.

Premesso che Di Masci potrebbe essere, per noi, un ottimo sindaco, come lo è stato quando lo ha fatto; premesso che questa iniezione di grillismo nel suo linguaggio ci sorprende, perchè lo ricordavamo sanguigno, ma legato anche ad una esposizione oratoria classica, con i doverosi passaggi per tesi, antitesi e sintesi, mentre adesso sembra che vada direttamente alla… sintesi; premesso tutto questo, avremmo capito le scuse, ma di Di Masci a Ranalli, non viceversa. La politica è l’arte del possibile e, a questo punto, anche dei contrari?

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