DONNA E LUNA CORTEGGIATE DALLO SWING

341

CONCERTO ALL’ANNUNZIATA PER RACCOGLIERE FONDI E CONTRASTARE LE DEVASTAZIONI DI VERI’, D’ALFONSO E MARSILIO – UNA GALLERIA DI BRANI DEL GARBO MEDITERRANEO

7 SETTEMBRE 2025 – Giampaolo Ascolese, mentre presentava i brani del concerto di “Gran Sasso swing band” questa sera al cortile dell’Annunziata, ha sottolineato come tutti fossero dedicati alla donna. Lui ha collaborato molto con Nicola Arigliano e, quindi, non poteva che collegarsi a “Carina”, “Donna”, “Signorina”, “Guarda che luna”, “Eri piccola” e molti altri pezzi che, fino a quando sono stati di Buscaglione, Bongusto, Carosone, hanno rappresentato il profondo “made in Italy” della musica del dopoguerra: quella che ha conquistato l’America più degli “spaghetti western”. Nei decenni si sono succedute molte “cover” e l’impronta s’è un po’ persa, immancabilmente. Il garbo, quello, è svanito del tutto, sbancato dai compiaciuti turpiloqui, che, del resto, accompagnano le “res gestae” da codice rosso dei giorni nostri.

 Non poteva mancare “Volare”, che con la relazione uomo-donna non si caratterizza, ma che è un inno alla gioia del XX secolo e non può che essere abbinato concettualmente all’amore. L’idea di dedicare quasi tutto il concerto all’universo femminile ha preparato il pubblico pagante (per la raccolta di fondi di Vincenzo Bisestile, che sta rifacendo l’ospedale meglio delle chiacchiere di Verì , D’Alfonso e Marsilio) all’incontro con la donna più alta e più misteriosa: la luna, che è spuntata, rossa di pudica emozione per tanti apprezzamenti, all’opposto del Sirente dove il sole saluta in un fragoroso tramonto di fuoco.

Solo un appunto: non si può arrivare ad un appuntamento, dedicato a molte donne, con mezz’ora di ritardo; semmai si deve sopportare il contrario. E’ qua che è mancato l’apparato di Bisestile, peraltro perfettamente funzionante ogni… quattro anni.

Please follow and like us: