E FINA SI INVENTA LA FUNZIONE COALIZIONALE

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26 SETTEMBRE 2022 – Michele Fina, segretario regionale del PD, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’esito delle elezioni politiche: “Il Partito Democratico e il progetto che ha dato vita a questa lista hanno senso se svolgono una funzione coalizionale. Anche in Abruzzo quando abbiamo lavorato per unire i cittadini ci hanno premiato, come a Chieti e a Sulmona e in molte altre città, come alle ultime elezioni provinciali. Sono convinto che questa sia la strada da seguire anche per la costruzione dell’alternativa a Marsilio”.

Quanto al conio di termini sconosciuti ai vocabolari, Fina sta quasi per sorpassare D’Alfonso per inventiva e per effetti antiestetici. Comunque, la “funzione coalizionale” dovrebbe significare il concorso di forze del Pd e del progetto che dovrebbe aver sorretto la lista. Ma ricordiamo che proprio Fina ha dovuto prendere le distanze dall’enormità sostenuta dal candidato Massimo Carugno sulle indagini di Gratteri, cioè sulla visione e sul concetto di giustizia, non sulla nomina di un amministratore condominiale o sulla candidatura del sindaco di Pacentro, che sta un gradino più sotto non perchè è di Pacentro, ma perchè si chiama Angelilli.

Come pensa Michele Fina che possano andare d’accordo due visioni opposte delle indagini sui malfattori e come pensa di poter svolgere la “funzione coalizionale” un caravanserraglio nel quale uno dice che un pm fa gli arresti un tanto al chilo e l’altro rettifica sostenendo che il suo partito in Calabria ha sostenuto quelle indagini? Più che una coalizione, i due possono condividere una colazione. Quindi, Fina cambi il conio.

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