PERICOLO PUBBLICO DA UN ALTRO PEZZO DI PALAZZO MAZARA DI PROPRIETA’ COMUNALE
12 GIUGNO 2021 – Una crepa orizzontale sulla parete esterna del piano rialzato dove erano gli uffici della “SACA” ha determinato un’altra situazione di pericolo per Palazzo Mazara e nel pomeriggio il fianco verso est della dimora gentilizia è stato transennato, al punto che è impedito il traffico veicolare.
E’ un altro capitolo del romanzo del degrado a Palazzo Mazara; ed è scritto tutto, ancora una volta, dalla giunta capeggiata da Annamaria Casini. La crepa che sarebbe stata notata da Palazzo Pretorio (da Via Carrese non si vede la breve parete degli ex uffici SACA per la sporgenza dell’ampio cornicione della copertura principale) non è strutturale, non ha niente a che vedere con i terremoti. Sarebbe stata causata dal cedimento di una trave del tetto per le continue infiltrazioni di acqua piovana.
All’insipienza degli ultimi anni si è aggiunto oggi il ridicolo dell’interdizione al traffico veicolare laddove sarebbe stato sufficiente spostare i vasi che più di venti anni fa vennero collocati per impedire il parcheggio. La mezzeria di destra del senso unico è percorribile senza rischi; ma anche in situazioni di emergenza non si trova nessuno al Comune che possa spostare quattro o cinque vasi. E di fatto è chiusa una strada che non ha alternative nella direzione di marcia sud-nord nel settore urbano a destra di Corso Ovidio. Come nel recente passato, il Comune non trova di meglio che transennare e ne è riprova l’impalcatura che da anni regge il balcone di Palazzo Mazara proprio di fronte all’ingresso del municipio.

L’esecuzione del provvedimento di chiusura nel pomeriggio






