EMANUELA CROZZA FA IL BILANCIO DEL BIMILLENARIO (CHE NON CI FU)

507

SCONCERTANTE QUADRO DI FALLIMENTI DELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE – DA ORECCHIANTE PARLA DI “SPAZIO OVIDIO” E AGGIUNGE PIROTECNICHE ALLUSIONI A UN “CONTENITORE”, AD UNA “FUCINA” E ALL'”HUB CULTURALE” CHE STA BENE SU TUTTO

19 MARZO 2022 – L’ex assessora comunale alla cultura, Manuela Cozzi, fa gli auguri ad Ovidio per il “dies natalis” ed esprime soddisfazione perchè “le celebrazioni quest’anno presenteranno molti dei risultati di un lavoro durato 5 anni per la valorizzazione di un intero Comprensorio nel nome di Ovidio. Per il Bimillenario Ovidiano furono realizzati 100 eventi, in 2 anni in 3 città con € 250.000 di Fondi acquisiti e investiti: dal 2017 con il Convegno internazionale di studi Ovidiani e la presenza del Presidente Mattarella nel nostro Teatro Caniglia,  il Galà del Certamen a Roma nella sala Protomoteca in Campidoglio fino in Romania a Costanza e Ovidiu dove abbiamo esportato oltre ad eventi nel loro festival ovidiano, anche il bel logo ufficiale e la pubblicazione degli atti del Convegno, eseguita dal restauro della statua di Ovidio nel 2018. Conclusi i lavori del I lotto – aggiunge Cozzi, rimanendo seria – Spazio Ovidio è in procinto di avviare i lavori del II lotto, completata la progettazione già lo scorso anno grazie al recupero dei € 387.000 di Fondi Fas,. Sebbene ancora in fase di cantiere, potrà diventare il contenitore, la fucina, l’hub culturale come ci eravamo immaginati per accogliere mostre, attività formative, educative e luogo di riferimento per tutti i progetti culturali e scientifici ovidiani come quelli già finanziati dalla Legge Ovidio. Una legge partita male e proseguita peggio, non ci ha però impedito di stimolare la produzione di ben 14progetti da Associazioni, Istituzioni ed Enti del nostro territorio nel periodo di ferragosto del 2019. Sebbene la gran parte istruiti favorevolmente, solo i primi 6 hanno trovato accoglimento nell’ambito dei 350.000 euro della “Legge Ovidio”, dimezzati nel corso degli anni“.

Più che un resoconto delle attività svolte dal Comune per Ovidio, sembra il bilancio di Mariupol, tra l’altro privo dell’eroismo e della determinazione ucraini. Sei, diconsi 6 progetti dei già pochi 14 proposti: una cosa per intimi. E solo gli intimi l’avranno apprezzata, perchè a noi, come alla totalità dei Sulmonesi non legati da vincoli di parentela o di affetto per i progettisti, è totalmente sfuggita. Il Convegno internazionale, se non fosse stato per Mattarella, sarebbe stata un’esercitazione di metrica nei quattro muri del teatro. Il Presidente, quando fu ricevuto davanti alla statua di Ovidio, trovò la Piazza XX Settembre del tutto vuota, se si escludevano le scolaresche (presenti per prassi dai tempi del Fascio): tutti si erano precipitati con anticipo al teatro per non perdere lo… Spazio, nuova terminologia che ha caratterizzato l’inabissamento della forma letteraria in questo inizio di terzo Millennio dalla morte di Ovidio. Lo Spazio era anche una poltrona in platea, riservata secondo il criterio che a pagare sono gli enti, ma ad usufruire non è la plebe.

E, difatti, la Cozzi scrive ancora, pur dopo la correzione di tiro del sindaco Di Piero, di “Spazio Ovidio“, segno che chi ha orecchiato soltanto nelle manifestazioni del “Bimillenario e due, anzi tre anni” crede ancora che a Santa Caterina domani si inaugurerà lo “Spazio Ovidio”. Come dire che Emanuela Cozzi è contigua a Crozza quando rifà Razzi.

Nella foto del titolo l’immagine del martirio di Santa Caterina nello “Spazio caterinense” di via Angeloni

Please follow and like us: