Federico: “Non è vero che mollo tutto”

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10 NOVEMBRE 2012 – “Non so chi autorizzi a scrivere cose che non ho mai detto in privato e tantomeno in pubblico”.

Con questa dichiarazione netta il sindaco Fabio Federico smentisce la voce di una sua rinuncia a candidarsi per le prossime elezioni, chiedendo esplicitamente la conferma ai sulmonesi. In effetti qualche assessore ha semmai invocato dal sindaco una decisione, in senso affermativo o negativo, in modo che la maggioranza non si trovi in difficoltà a correre per una alternativa all’ultimo momento. Ma questa è già una risposta, nel senso che non bisogna candidare nessun altro, visto che Federico si ricandida.

Del tutto campate in aria, quindi, le voci sulle possibili scelte nel centro-destra: meno che meno c’è in programma una scelta in rosa.

A Palazzo San Francesco il sindaco si appresta a dare una risposta, punto per punto, alla mozione di sfiducia e, da Scorpione che è, dovrebbe trovare lo spunto per ribaltare tutte le accuse con caparbia, chiamando le responsabilità di una opposizione inetta e ciarliera o inconcludente, tutta fossilizzata ad aggredire gli aspetti personali del sindaco e a segnare con la matita rossa e quella blu le sue dichiarazioni politicamente non corrette; e non dovrebbe lasciare fuori dal mirino neanche il giornalismo che ha attinto a piene mani da quelli che dovrebbero essere i segreti delle indagini preliminari senza nulla dire dei procedimenti nei quali a subire reati è stato proprio lui, il sindaco. A difenderlo in una clamorosa occasione fu il direttore del “Centro” che in un editoriale della domenica ritenne indegna la gazzarra inscenata sotto casa anche da membri della opposizione e rappresentanti istituzionali; fino a qualche ora prima nessuno dei giornalisti locali aveva trovato scandaloso che di notte una folla in protesta assediasse l’abitazione privata del sindaco. I più diretti collaboratori in giunta e chi lo difende a prova di bomba, come Mariella Iommi, sono propensi a ritenere che Federico dimentichi con facilità le aggressioni subite e questo costituisca il miglior biglietto da visita per le prossime amministrative, ma vorrebbero una risposta prima che i petali della margherita finiscano.