Federico tarda a mettersi in salvo

563

QUALI SAREBBERO I “MODERATI” IN ITALIA E A SULMONA?

16 DICEMBRE 2012 – Avranno pure altre qualità, ma di certo non si possono chiamare “moderati”: quelli del Pdl hanno incrudelito il loro assalto agli organi istituzionali dello Stato, dalla magistratura alla Corte Costituzionale.

Parlare di moderati quanto ai leghisti significa dimenticare tutte le cose carine che dicono ai connazionali del Sud (dei quali non si sentono neppure connazionali) e al tricolore, e via dicendo. Paola Pelino e Maurizio Scelli hanno votato per sostenere che una certa ragazza era la nipote di Mubarak, pur sapendo che non lo era. Ma non sono stati da meno nel dimostrare la loro abilità killer nel distruggere secolari istituzioni cittadine come il tribunale, in merito al quale hanno votato per la soppressione: moderati anche loro? Allora gli anarchici cosa sono? Seguaci di Richelieu?

Bisogna recuperare di certo quel poco di istituzioni che è rimasto nella politica: e fare a meno non dell’antipolitica, ma della politica anti-istituzioni, che è la strategia insistentemente sostenuta dal partito che ha espresso il sindaco di Sulmona. Adesso si parla di scelte per il Comune, per il Parlamento e per il Consiglio Regionale. Allora, se passi indietro debbono essere operati, cominciamo da coloro che hanno condiviso responsabilità eversive con Silvio Berlusconi e da coloro che lo hanno votato a occhi chiusi pur di sperare di essere di nuovo candidati. Il discorso vale anche per il sindaco Fabio Federico, che la credibilità che poteva avere se la portava dalla sua esperienza di Alleanza Nazionale prima della brutta figura di Fini.

Abbiamo già sostenuto, in una lettera aperta a lui indirizzata, che può ripresentarsi solo se sta a capo di una lista civica per il bene di Sulmona; in questo senso ha ancora molte carte da giocare. Ma se il nostro voto deve servire per sostenere un mosaico di liste civiche di riferimento per il Pdl, dopo tutto quello che il partito ha fatto e soprattutto disfatto per Sulmona, allora sarà il caso di volgere altrove l’attenzione. E queste sono decisioni da assumere certamente prima di Natale.

Please follow and like us: