L’AGLIO PRENDE IL POSTO DELL’ALLORO SULLA TESTA DEL POETA
8 DICEMBRE 2014 – Non è una pubblicazione fulminea, quella che facciamo di questa foto; è passata una mezza giornata e davvero abbiamo avuto ritegno, perché una immagine così, con il web, gira in tutto il mondo e i sulmonesi in America o in Australia si chiederanno chi ha realizzato lo scempio. Gli studiosi del poeta sulmonese, in tutto il mondo, non crederebbero che chi ha scritto le… mutate forme possa essere condannato a simile offesa. Così abbiamo deciso di non scrivere da nessuna parte il nome del poeta. Così i motori di ricerca del web non troveranno questo articolo e questa foto abbinati al nome; almeno speriamo.
Ma la foto va pubblicata, perché chi non ha visto la scena stenterebbe a credere. Si tratta proprio di aglio; e si tratta proprio della testa di quel poeta. E’ l’aspetto più esplicito di questi tre giorni di “Ars, cibus, eros”, incontrollata manifestazione che ha fatto impallidire i contenuti di sagra paesana di “Perla Majella” organizzata dal Parco Nazionale proprio nei giorni nei quali un orso veniva ucciso a fucilate.
Allora bisogna cominciare a chiarire alcune cose.
Non è vero che chi organizza può fare quello che gli pare solo perché “rimuove la città dal torpore”. Non è vero che, come è stato scritto su “ZAC7” per stemperare i fiumi di indignazione che sono corsi nei commenti al fatto, “almeno questi organizzatori non hanno chiesto soldi al Comune”. Non basta non chiedere soldi al Comune per poter fare quello che si vuole delle statue, delle strade, dei palazzi di Sulmona.
Se il Bimillenario deve essere quello dell’aglio sulla testa di quel poeta, invece dell’alloro, qualcuno dovrà avere l’energia di fermare questo treno che, ci dicono le cronache, si è messo in moto con grande fragore. Il Bimillenario non può essere rimesso alla iniziativa di chi ha velleità di promozione di un prodotto agricolo poggiandosi sugli esametri di uno dei maggiori poeti della Storia letteraria.
Il Sindaco Giuseppe Ranalli non può stare in disparte. Se una autovettura sosta in Piazza XX Settembre più di cinque minuti, un vigile provvede a farla rimuovere: quell’aglio è rimasto in testa al poeta senza che nessuno provvedesse d’imperio. Ranalli ricordi di essere il sindaco e di avere le energie e le opportunità di affermare cosa sia giusto fare di quella statua. E cosa sia giusto fare del Bimillenario: se lo si vuol usare per parlare ancora delle pulsioni erotiche descritte in versi poi rinnegati dallo stesso autore, oppure se il mondo potrà leggere delle Mutate Forme; e sapere cosa si scrive di quei 15 libri immensi in tutti gli ambienti letterari dei cinque continenti. Non ci vuole molto a decidere se Sulmona nel 2017 dovrà essere il centro di riferimento di studi elevati oppure se deve essere la città dove confluiscono coppie stanche, in cerca di atmosfere per risvegliare sopiti istinti. E se sulla testa del poeta debba trovarsi aglio invece di alloro.






