FERLAINO E BENNATO PARLANO DI UN GRANDE SUD E ANCHE DI SPERANZA
9 DICEMBRE 2014 – Passò sul Piano delle Cinque Miglia il gen. Joseph Borjes per portare dal Regno del Sud ormai “difeso solo dalle sirene” come annota Eugenio Bennato 150 anni dopo in una delle sue canzoni di “Questione Meridionale”, una relazione definitiva e tragica a Francesco II in esilio a Palazzo Farnese a Roma: l’esercito borbonico non esisteva più e a nulla erano valsi i tentativi di riunire i soldati della truppa, quelli eroici, per respingere l’invasione da Nord. Giunto quasi al confine con lo Stato pontificio, l’ 8 dicembre 1861, Borjes fu raggiunto e fucilato dai Piemontesi.
A cantare oggi la vicenda di Francesco II, “23 anni, ancora guaglione”, un Eugenio Bennato (nella foto in basso il primo a destra, nell’aula consiliare del Comune di Introdacqua, dove si è tenuto il convegno organizzato da “Il Vaschione”) che non si è mai confuso con le nostalgie borboniche (anzi…), ma che del suo Sud va fiero, nella musica e nei titoli, nella taranta e nelle delicate ballate. A raccontare quale sia la forza spirituale della Napoli che spera e profonde generose energie nei suoi sogni, un Corrado Ferlaino che i sogni dei Napoletani è riuscito a realizzare, sia pure solo sotto il profilo delle aspirazioni calcistiche: ma almeno ha dimostrato che non si deve sottostare a nessuna mortificazione della Lega Nord e della storiografia imperante, quella che vede nei Napoletani solo velleitari sconclusionati.
Il contesto è stato quello delle montagne dei briganti che sostennero (ma solo fino ad un certo punto), l’impresa del generale Borjes.
Il sindaco di Introdacqua, avv. Giuseppe Giammarco, ha dato un benvenuto sentito e anche un po’ sorpreso per questa specie di congiunzione astrale che ha portato due persone dai percorsi così differenti su un percorso che fu anche di un generale catalano, tra le “montagne altissime e freddissime” degli Abruzzi e in particolare nella grande riserva di neve e verde del Genzana, passando per quelle Cinque Miglia che hanno visto transitare più volte la Storia.
Corrado Ferlaino (nella foto accanto al titolo, a destra insieme al giornalista Francobaldo Chiocci mentre svolge il suo intervento) è venuto e se ne è andato da solo: sa vivere e viaggiare anche senza nessuno accanto, dopo essere stato immerso nella folla fino ad essere proclamato l’ultimo Borbone. Eugenio Bennato è venuto e se ne è andato con le voci e i musicisti del suo gruppo, senza i quali non saprebbe vivere un giorno solo, avendo peraltro lo scettro di un dominio assoluto sulle note e sulle emozioni, primato che nessun piemontese potrà mai strappargli.
Rimandiamo, per la visione in rete, al servizio giornalistico effettuato da “Rete Abruzzo”: al tavolo della presidenza, nell’ordine da sinistra il giornalista Francobaldo Chiocci, l’ing. Corrado Ferlaino, il sindaco di Introdacqua, avv. Giuseppe Giammarco, l’assessore al Comune di Introdacqua, dott. Orlando Orsini. Sullo stesso sito sono disponibili anche le foto degli attimi salienti del convegno.
BENNATO E FERLAINO A INTRODACQUA, VIAGGIO NELLA STORIA DEL SUD. (VIDEO)






