GENTILE PROCEDE CON I PIEDI DI PIOMBO

727

IN PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL CENSIS E DI TOTO PARLA DI COSTI NON SOSTENIBILI PER L’ALTA VELOCITA’ SULLA ROMA-PESCARA

29 SETTEMBRE 2019 – In mancanza di una seria prospettiva di aumento della utenza, ogni intervento strutturale che riduca il percorso sulla linea ferroviaria Roma-Pescara sarebbe del tutto anti-economico: il relativo costo sarebbe di circa 15 miliardi di euro, mentre poco più del 10% di tale importo sarebbe richiesto per interventi che punterebbero sulla innovazione tecnologica. Questi consentirebbero un risparmio apprezzabile dei tempi di percorrenza. Ha così espresso la posizione di Rete Ferroviaria Italiana l’amministratore delegato, ing. Maurizio Gentile, intervista da RAI Tre al termine di un incontro tenuto a Sulmona, presenti, tra gli altri, il presidente del Censis, De Rita e l’imprenditore Toto.

Gentile ha ribadito ciò che espresse già poco più di otto anni orsono e che va ripetendo con pazienza e con la coerenza data dall’analisi prezzo-benefici. Pertanto, a chi voglia considerare le prospettive del trasporto su ferro per Sulmona, una sana rettificazione dei 170 chilometri tra Sulmona e Roma per farli diventare 130 apparirà pur sempre un sogno; da accarezzare, certamente, ma da non inseguire troppo.

Realisticamente, il maggior impegno finanziario dello Stato va indirizzato per salvare le decine di viadotti della A25 che sono a rischio, perché per decine di anni non vi è stata fatta alcuna manutenzione. Oggi la autostrada per Roma vive la concreta prospettiva di chiusura e già il traffico commerciale è seriamente contrastato da norme che impongono velocità ridotte sui viadotti e distanze rilevanti tra automezzi.

Sbilanciarsi sulla ferrovia, parlando di introduzione dell’alta velocità, è davvero velleitario, oltre che pericoloso; può essere utile a chi deve appuntarsi medaglie al merito. Oppure può essere utile a Toto, che infatti al convegno stava seduto in prima fila ed avrà lui stesso organizzato il tutto. Ma su questa battaglia, giocata con armi di distrazione di massa, RFI ha preferito la ponderatezza e la concretezza; e i politici, in particolare quelli del Movimento 5 Stelle che sulla manutenzione hanno illustrato il loro fermo intendimento di non fare un passo indietro, dovrebbero dire di aggiustare un po’ i viadotti della autostrada prima che si arrivi a drastiche chiusure oppure che, come nella Marsica, intervenga il giudice a ordinare quello che ogni sana gestione avrebbe dovuto imporre.

Nella foto del titolo un treno ad alta velocità

Please follow and like us: