ANNUNCIA CHE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE FINISCE QUI MA IL BALLOTTAGGIO NON PUO’ ESSERE CANCELLATO
8 OTTOBRE 2021 – Con una lettera aperta pubblicata dal sito “Rete Abruzzo”, Andrea Gerosolimo annuncia oggi che la sua campagna elettorale “finisce qui”. Non inviterà al voto a suo favore e spiega che la decisione è dovuta ad una presunta campagna di odio nei suoi confronti.
Il ballottaggio si farà lo stesso nel senso che gli elettori sono comunque chiamati alle urne e in ipotesi i suoi elettori potrebbero votarlo ancora. La rinuncia a fare propaganda elettorale non vuol dire rinuncia alla candidatura. Sempre in ipotesi, quelli di Liberamente Sulmona che decidessero di non votare, sentendo la vittoria in tasca, potrebbero lasciare che a vincere sia ancora Gerosolimo.
Al di là degli argomenti per interpretare questo gesto clamoroso, occorre prima di tutto evidenziare che la persona non è nuova a colpi di scena, non ultimo quello di poco più di un anno fa, quando aveva proclamato di aver abbandonato la politica per dedicarsi alla squadra di calcio. Del resto, una ritirata così immotivata (nessuno crede al fatto che si sia lasciato impressionare dalle critiche, visto il modo con il quale ha risposto in tutti gli incontri con gli elettori e nel comizio finale) non lo mette al riparo dall’unica conclusione che se ne può trarre: che, cioè, debba abbandonare la carriera politica anche se non si dà al calcio. Accordi di non belligeranza con il senatore del PD Luciano D’Alfonso non potrebbero essere ratificati dal partito, che in sede locale non ha voluto neanche un giorno D’Alfonso a Sulmona. Probabilmente la mezza risposta negativa della coalizione della cosiddetta destra sulmonese è stato l’ultimo timbro che la lettera di rinuncia doveva avere prima di essere inoltrata.
Oltre tutto, questo tipo di ritirata esclude che si debba procedere a qualche tipo di apparentamento entro domenica prossima: il che lascia totalmente nelle mani di PD, 5Stelle, e liste minori, la gestione del Comune di Sulmona (e indirettamente degli enti sovracomunali) per i prossimi cinque anni. E pare che il PD non sia intenzionato a fare prigionieri, dopo i cinque anni di occupazione del panorama politico da parte di avversari risoluti a non sentire neanche un venticello di dissenso.






