“STRADE INAGIBILI AL CICLISMO” MA C’ERA GIA’ PASSATO IL GIRO D’ITALIA
9 giugno 2018 – Improvvisamente il Gran Premio Pelino è stato annullato e la scusa sarebbe quella delle strade costellate di buche. Ma le strade sarebbero state le stesse che qualche settimana fa hanno ospitato niente di meno che il Giro d’Italia, altro che il Gran Premio Pelino.
Non ci vede chiaro il vice-sindaco Angelucci che scrive di “Un annullamento strano e frettoloso, deciso dagli organizzatori in maniera autonoma senza coinvolgere, né prima né dopo, l’ Amministrazione. Evidentemente questa decisione di cancellare il Gran Premio Confetti Pelino ha tutta l’aria di essere strategica, mettendo avanti la falsa problematica delle buche sull’asfalto. Voglio ricordare come solo poche settimane fa la prestigiosa corsa del Giro d’Italia ha attraversato le strade nella nostra città senza alcun problema, diversamente da quanto accaduto a Roma. Come Amministrazione stiamo mettendo in campo un’attenta valutazione dei progetti sportivi di rilievo che riguardano soprattutto i giovanissimi, come i Campionati Italiani “Finale A Bronzo” di atletica, che si svolgeranno il 23 e 24 giugno, e vedere oggi annullata un’ importantissima manifestazione per giovani ciclisti è davvero una brutta notizia per tutta la città, dato che questi ragazzi avrebbero potuto correre lungo le strade di Sulmona, sognando magari di poter partecipare un domani al prestigioso Giro d’Italia e cogliendo l’occasione, insieme alle loro famiglie, di poter conoscere le bellezze del nostro territorio. Comprendiamo che le particolari disposizioni della Circolare Gabrielli impongono sicuramente riflessioni sull’organizzazione di una serie di eventi di rilievo, dovuti a garantire la sicurezza, richiedendo nella preparazione dei piani un forte impegno sia economico che di volontari, condizioni che molte volte spingono gli organizzatori ad annullare o rinunciare, come in questa circostanza, ad una importantissima manifestazione di corsa ciclistica”.
Insomma, la questione starebbe tutta da riconnettere agli “sghei” e alle braccine corte. Altro che buche…





