I GIORNI DEL GELO – Sostenere i piccoli uccelli per ripararsi dalle zanzare

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Soggiornante15 FEBBRAIO 2012  – Il grande freddo sta preparando un futuro migliore per i lupi, che in questi giorni si avvicinano, stremati e intirizziti, ai centri abitati. Secondo Fulco Pratesi, presidente del Fondo Mondiale per la Natura (WWF), una delle più antiche associazioni per la protezione della natura anche in Italia, i molti animali che stanno morendo di stenti in quota costituiranno riserva di carne non appena giungerà il disgelo e i lupi potranno tornare nei loro habitat.

 

Sta di fatto che le notizie sull’avvicinamento e sull’avvistamento dei lupi hanno creato molto allarme, soprattutto in coloro che hanno scelto di abitare in ville isolate: ma il lupo di Trasacco, autentica star del web da una decina di giorni, ha preoccupato pure coloro che abitano in paesi più o meno spopolati e a quote tutto sommato basse.

Una severa selezione si sta compiendo per i cervi, che hanno popolato in misura anche eccessiva le principali radure del centro-Abruzzo e che sono attanagliati adesso da gravissima carenza di cibo, al punto che la Forestale ha ritenuto che sia il caso di salvarne molti esemplari con il lancio di foraggio. Tuttavia, fin quando i pasoli non si libereranno dalla neve e dal ghiaccio, molti cervi, indeboliti dal protratto digiuno, andranno incontro a morte sicura. Anche per loro, tuttavia, la selezione dovrebbe rafforzare la specie.

Pratesi, poi, ha invitato a nutrire i piccoli uccelli insettivori, che sono in balia in questi giorni delle bufere di neve ed hanno pochi spazi vitali per nutrirsi. Altri ecologisti hanno suggerito di non proporre solo briciole, ma di integrare la piccola offerta quotidiana con gli avanzi di dolci che contengano maggiori calorie: si tratta di tenere in vita coloro che in primavera e in estate abbattono la riproduzione di zanzare e altri insetti nocivi o soltanto molto fastidiosi.