CATASTROFICI EFFETTI DELL’INCURIA A PALAZZO MAZARA
14 GIUGNO 2021 – E’ servita solo a mettere in sicurezza il tetto la giornata di lavoro in Via Carrese, sul versante est di Palazzo Mazara (nella foto la fase di primo accesso). La manutenzione completamente mancata in poco più di quattro anni ha lasciato che marcissero i sostegni del tetto del piano rialzato e almeno uno è letteralmente collassato, scaricando il peso sul muro laterale e provocato la crepa dalla quale è partito l’allarme. Prevedibilmente nei prossimi giorni sarà allestito il ponteggio che dovrebbe consentire la riparazione del tetto
Dopo la geniale trovata di dichiarare inagibile e svuotare tutto Palazzo Mazara nel gennaio 2017 per un terremoto che non aveva lasciato segni, l’attuale amministrazione ha ritenuto di non controllare neppure la minima manutenzione e, a parte l’invasione dei colombi, ha lasciato che marcissero travi e infissi, ma anche che le tegole, spostate dalla neve, dal ghiaccio e dagli animali, rimanessero sconnesse. Ora rincorre l’emergenza che si sposta da un piano all’altro e spende quattro volte quello che avrebbe speso semplicemente ispezionando sottotetti e cortili e aggiustando il minimo che c’era da aggiustare.






