MOZIONE IN AULA DALLA SENATRICE DI GIROLAMO: “I DATI PIU’ RECENTI VANNO IN SENSO OPPOSTO AI PROGETTI SULLE FONTI FOSSILI” – UN IMPEGNO ANCHE PER LE FUTURE GENERAZIONI
26 GIUGNO 2021 – Si riaccendono le speranze di risparmiare la Valle Peligna dal metanodotto; e, quindi, di evitare la centrale di spinta che apporterebbe un inquinamento inconcepibile per un territorio alle porte di due parchi nazionali (nella foto del titolo una nuvola indorata dal sole del tramonto di giovedì sovrasta il centro di Sulmona).
La senatrice Gabriella Di Girolamo (nella foto in basso), del Movimento 5 Stelle, osserva che “la Commissione Europea ha cancellato dal PNRR ogni contributo destinato al settore dell’energia da fonti fossili, compreso l’idrogeno blu ottenuto dal metano. Allo stesso tempo, l’agenzia Reuters ha pubblicato un’inchiesta sulle numerosissime perdite di metano negli impianti presenti nei paesi europei dalla rete italiana di distribuzione del gas. Il metano, come confermato dalle più importanti riviste scientifiche, è un dannoso gas serra più impattante della CO2, essendo più opaco. Inoltre, quando brucia, il gas metano emette CO2 ed è uno strumento assolutamente inadatto per la imprescindibile transizione ecologica che deve essere intrapresa nell’immediato, se vogliamo che il Pianeta resti vivibile anche per le future generazioni“.
Così, ha proposto una mozione in aula, che costituisce un punto di partenza per discutere di un “diverso modello energetico” e a suo avviso “il Governo ha l’obbligo morale di riesaminare un progetto vetusto e dannoso che dovrebbe servire a trasportare, non prima di 5/6 anni, quel metano che l’Europa ha cancellato dal PNRR. Un progetto contestato da enti pubblici, comitati, medici e innumerevoli associazioni che porterebbe solo danni al territorio abruzzese“.







