IL “GIRO” SFIORA ROCCAPIA MA IL PENSIERO VA LO STESSO A GIRARDENGO

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COLPI DI TESTA DI UN CAMPIONE SU UNA STRADA CHE ERA LA FOSSA DEI LEONI

15 MAGGIO 2021 – Il 2 giugno la statua di Girardengo sarà collocata lungo la via “Napoleonica”, in territorio di Roccapia, un paio di settimane dopo la giornata di festa che segna oggi la partenza di una tappa del Giro d’Italia da Castel di Sangro. “Il progetto, simbolo dell’etica e dell’epica sportiva, celebra il gesto di Girardengo che dopo aver superato la salita a Rocca Pia, sullo sterrato dell’antica Napoleonica, luogo fatale anche per l’unità d’Italia, scese dalla sua bicicletta, tracciò una X a terra e sulle cime delle montagne dell’appennino disse: “di qui non mi nuovo più” “ sottolineano gli organizzatori Luigi La Civita e Alessandro Lucci.

L’idea è da approvare, perché aggiunge un tassello alla già lunga memoria della “strada reale degli Appennini” che nei primi decenni del Novecento doveva rappresentare un punto di riferimento fisso per la carovana dei ciclisti, considerando che proprio qualche anno prima, nel 1914, nel tragitto tra Roccapia e Sulmona si stava per compiere un vero attentato al primo in classifica, Alfonso Calzolari.

Sembra solo un po’ paradossale celebrare un atto di rinuncia di un campione, anziché una sua strepitosa vittoria. Girardengo a Roccapia non disse “Hic manebimus optime”, ma (per usare un lessico attuale) sbroccò per protesta contro gli ordini di squadra. Tutto fa brodo, se questa insolita tappa, segnata da un monumento, richiamerà più sportivi di sempre sul tracciato di un tour d’eccezione e su una salita che sembra impossibile, ma si può affrontare bene anche con una city bike.

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