IL PAGURO DMC CERCA CASA A COCULLO

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Una antica festa dei Serpari

OPERAZIONE DI FACCIATA PER LA FESTA DEI SERPARI

15 NOVEMBRE 2018 – “DMC Terre d’amore”, pagata per lo più con i soldi pubblici, si avventura in una operazione di facciata che è tecnicamente una imbiancatura della migliore tradizione artigiana. Dichiara urbi et orbi che, per valorizzare la proposta di elevare la Festa dei Serpari a patrimonio dell’Umanità, si vuole sbilanciare a punto tale da aprire una sede a Cocullo. Uno dice: beh, però, è una scelta apprezzabile, quella di segnare fisicamente la presenza in un paesino ridotto al lumicino, con un indice di emigrazione che ha spazzato attività e tradizioni. Poi vai a leggere meglio e scopri che la “location”, cioè i muri, le scale, il portone, è già la sede della associazione culturale “Alfonso Di Nola”, che sta a Cocullo da tempi remoti e che ci ha già ospitati in belle conferenze di Lia Di Giancristofaro e del padre, l’una e l’altro veri fari della editoria di cultura in Abruzzo: illustrazioni di notizie e ipotesi su San Domenico e il ceppo antico sul quale si sarebbe innestata la tradizione.

Insomma, DMC Terre d’Amore, più che a riferirsi a Di Nola, fa un’operazione Di Noleggio. Anzi, a ben guardare, si guarderebbe bene dal pagare pure un noleggio. Fa come il paguro, che si serve della casa degli altri, di modo che dirà che DMC ha una sede a Cocullo e che con questa sede avrà contribuito a far riconoscere la Festa dei Serpari nel patrimonio dell’Umanità. E’ già tanto che non la consideri patrimonio della DMC. Ma niente di nuovo sotto il cielo: siamo sempre sul filone dell’aglio in testa a Ovidio inaugurato dallo stesso Fabio Spinosa Pingue…

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