IL PAPA A SULMONA

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Come il capoluogo peligno si è preparato all’evento

Quando Benedetto XVI scenderà dall’elicottero per far visita a Sulmona

mons-Spinasaranno trascorsi undici mesi di preparativi, non solo della Curia, ma anche del Comune: l’annuncio è stato dato nell’agosto scorso a mons. Angelo Spina, Vescovo di Sulmona e da allora l’imperativo categorico è stato di allestire tutto quello che servirà ad accogliere le 70.000 o 100.000 persone che si prevede possano raggiungere la città nell’ottavo anniversario della designazione di Pietro da Morrone al conclave di Perugia. Di certo non sarà facile per tutti vedere dal vivo il Papa mentre dagli archi dell’acquedotto, non molto distante da dove viene collocata la statua del Cristo nel rito della “Madonna che scappa in piazza”, celebrerà la messa più attesa di questo nuovo millennio. Forse non più di 10.000 o 15.000 persone riusciranno ad essere presenti nella “Piazza Maggiore”; sembra, inoltre, che dalle finestre e dai balconi non sarà consentito affacciarsi. Comunque, Benedetto XVI potrà avvicinare altre migliaia di fedeli nel tragitto da Monte Vergine alla Cattedrale, che non è certamente breve e che si compone di grandi spazi, come quello della Villa Comunale. Fabio Federico ha annunciato che sono stati finanziati e appaltati i lavori che riguarderanno il tragitto da Via Mazzini alla cattedrale: per il rifacimento della pavimentazione del corso si spenderanno circa 280.000 euro; altre somme riguardano il restauro interno ed esterno dello stadio Pallozzi, che sarà una tappa indispensabile, per la ripartenza del papa con l’elicottero. La Regione fornirà materiale logistico, come le transenne, tavoli, gazebo, personale. L’assessore regionale Stati, in visita al sindaco, ha invitato l’amministrazione a rapportarsi da subito con la Regione “quando vi sono eventi di questo calibro”. Ottimo consiglio da valere per un’altra visita di papa, che statisticamente dovrà cadere nel 2826, visto il precedente del 1294 (solo che è difficile sapere da adesso chi ci sarà alla Regione per quel tempo; a Sulmona, un altro Federico, magari IV).

La organizzazione è stata preceduta da una fitta serie di incontri e di comunicazioni, anche tramite pubblicazioni, che il Vescovo ha curato personalmente. Mons. Spina: ha intessuto riunioni con tutta la comunità della Diocesi, tra i quali forse il più importante è stato finora quello con l’arcivescovo di Chieti, Bruno Forte, e si è intrattenuto sulla figura di Celestino praticamente in tutti i messaggi indirizzati alle associazioni e nelle omelie in chiesa.