Il sindaco: “Di gravità inaudita il rifiuto del Consiglio regionale”

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E RANALLI PREVEDE INIZIATIVE “NELLE PROSSIME ORE”

25 MARZO 2015 – Il sindaco Ranalli qualifica “di una gravità tale che non trova precedenti nella storia dell’Assemblea abruzzese”

il rifiuto del Consiglio regionale di affrontare la questione dei punti nascita. “E’ singolare, poi, che l’applicazione puntuale del regolamento si va ad invocare in presenza di un problema che migliaia di persone stanno vivendo con ansia. Valuteremo già nelle prossime ore il significato di questo comportamento e le iniziative successive da assumere. Di certo, però, non possiamo indietreggiare di un solo millimetro e siamo convinti di potercela fare. Lo dimostra anche la tanta solidarietà che la città sta trovando a Palazzo dell’Emiciclo fra tutti i consiglieri regionali- segno evidente della giustezza della nostra lotta”.

Il riferimento alle iniziative delle “prossime ore” può far prevedere manifestazioni di forte impatto mediatico, visto che ormai la linea diplomatica deve essere accantonata perché ha prodotto solo gli sberleffi di D’Alfonso, la placida indifferenza del ministro Lorenzin e (segno di quanto Sulmona sia scesa in basso) anche la albagiosa sufficienza di un nano della politica come l’assessore Paolucci che, come il Falstaff shakespiriano, aggiunge del suo nelle insolenze agli sconfitti dopo essersi accertato che lo sconfitto non possa reagire e sia ben legato, senza avvedersi che la propria inferiorità non viene recuperata per il tracollo dello sfortunato soccombente. Paolucci rimane quello che è, cioè un tipico esemplare della mediocrità del Pd, anche se filosofeggia che “Sulmona deve mettersi l’animo in pace”.

La risposta di oggi sottoscritta dal sindaco è da interpretare come il definitivo distacco dalla stretta osservanza all’ordine di scuderia di sostenere comunque Luciano D’Alfonso? anche dopo l’isolamento ferroviario di Sulmona (che intende perseguire con determinazione) e la totale latitanza dell’ente regione sulla questione degli uffici destinati alla soppressione? Una risposta potrebbe venire già dalle prime luci dell’alba, quando sono convocati presso l’ospedale i lavoratori e i sindacalisti che stanno sostenendo con maggior vigore la battaglia sul punto-nascite. Tra l’altro, alle ore 7 è previsto un collegamento diretto della RAI nazionale che, sebbene si preveda all’acqua di rosa per il tono della trasmissione, consentirebbe al sindaco di dire qualcosa di davvero ri-costruttivo per la città; semprechè riesca a liberarsi delle pesanti ipoteche del grande bluff chiamato Luciano D’Alfonso.