Il sindaco difende Cirillo ma la giunta non può parlare troppe lingue

288

LA POSIZIONE SUL METANODOTTO RICHIEDE SCELTE COERENTI

30 GIUGNO 2012 – Con una risicata, ma significativa maggioranza, il consiglio comunale ha sfiduciato l’assessore Gianni Cirillo, che, contrariamente ai molti deliberati dell’assise, ha detto che il metanodotto e la centrale di compressione

a Sulmona possono venire benissimo. E questo mentre il Comune e la comunità civile di Sulmona sono impegnati, compatti, a trovare la strada per impedire questi insediamenti. Il sindaco Federico ha detto che il voto di ieri in consiglio non porterà ad escludere Cirillo dalla giunta.

E’ tutta la comprendere e giustificare l’affermazione del sindaco, perchè non c’è deliberato del consiglio che possa revocare un assessore, per il semplice motivo che a sceglierlo è colui che ha riportato il maggior numero di preferenze alle elezioni e che perciò può chiamare chiunque ritenga sia il migliore collaboratore. Di conseguenza solo lui può sfiduciarlo.

Tuttavia, tenere a tutti i costi Cirillo in giunta significa ignorare che l’”uscita” dell’assessore sul metanodotto è stata controproducente per tutta la giunta e rischia di vanificare la stessa incisività dell’azione che il Sindaco (unico a prendere netta posizione contraria, a differenza dei predecessori). Chi entra in giunta può certamente avere idee differenti dal resto della compagine, ma deve evitare di proclamare una posizione contraria a quella di tutta l’amministrazione. Può benissimo prendere le distanze ed uscire dalla giunta, addirittura fondare un partito per il metanodotto e presentarsi alle elezioni. Nel caso concreto, poi, Cirillo è andato non già di diverso avviso del sindaco, ma pretende di costituire l’altro polo sulla questione del metanodotto: un “polo” nel quale finora ci sono soltanto lui e pochi altri cittadini. Ed ha anche polemizzato sulla manifestazione di sabato scorso a Case Pente, in quanto sostenuta solo da poche centinaia di cittadini. Quindi non è fuori luogo pensare che abbia strumentalizzato la sua carica di assessore. Tutto questo cozza con i principi di rappresentanza politica; e una giunta può essere trasformata in una simpatica congrega di portatori del proprio pensiero in conflitto con quello della città. Sulmona ha bisogno di altro. Del resto, non è stato proprio Cirillo a proclamare che, se non fossero stati eliminati gli autobus dal centro, lui si sarebbe dimesso da assessore? Dunque è il primo a considerare indispensabile che la Giunta abbia una linea coerente. Ora sia coerente fino in fondo, oppure la coerenza gliela insegni il sindaco e lo aggiunga alla lista degli esodati