In Abruzzo restano solo i voli pindarici

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RISCHIA DI CHIUDERE L’AEROPORTO DI PESCARA DOPO GLI SPERPERI PER QUELLO DELL’AQUILA

4 FEBBRAIO 2016 – L’aeroporto d’Abruzzo rischia la chiusura,

dopo la drastica riduzione di collegamenti della “Ryanair”. Si sono mobilitate le forze politiche (ci sarà una seduta straordinaria del consiglio regionale), sindacali ed imprenditoriali. Insomma è una emergenza, che avrà ripercussioni formidabili sull’immagine, ma anche sulla concreta crescita della regione.

Al consiglio regionale dovrebbe essere invitato come ospite d’onore Massimo Cialente, il sindaco dell’Aquila che strillava per ottenere i finanziamenti all’aeroporto internazionale di Coppito; che li ha ottenuti, con sperpero di denaro pubblico; e che ha volato sull’unico aereo che ha collegato Roma con L’Aquila, impiegando più tempo di quanto impiega un’autovettura da casa a casa.

Potrebbe invitarlo Gianni Chiodi, che dello sperpero è stato l’artefice perchè, come si sa, ad un aquilano terremotato non si può dire di no. I “no”, sostenuti anche davanti al Tar, sono soltanto per i terremotati che vogliono entrare nel cratere. Ma questi, ci rendiamo conto, sono voli pindarici.

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