La Festa più sentita nei centri rurali

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SantAntonio_a_ScannoPer il mondo rurale dell’Abruzzo la festa di Sant’Antonio Abate è stata sempre più importante di tutte le altre, disseminate nel calendario, ma mai all’altezza della celebrazione del patrono degli animali.

Mentre il 17 gennaio è alle porte, abbiamo esaminato in questo numero, sotto diversi aspetti, l’atteggiamento degli abruzzesi nei confronti degli animali, con l’esempio della splendida volpe che nella prima metà del secolo scorso viveva come animale domestico all’ultimo piano di Palazzo Mazara a Sulmona (pag.2); oppure con la vita degli asini (pag. 3), poco celebrati e oggi valorizzati dall’onoterapia; oppure ancora con il pranzo delle “sagne” quasi condiviso tra uomini e animali dopo la benedizione in piazza nel giorno del Santo a Scanno (pag. 6) e del quale vediamo nella foto il momento magico della “calata” dalla tavola al caldaio. O in ultimo, con il riferimento, a pagina 7, a Don Orione che, incontrando il quindicenne Ignazio Silone tra le macerie del terremoto della Marsica nel gennaio 1915, confessava di voler essere “un autentico asino della provvidenza”.

“Il Vaschione” sarà in edicola dal 13 gennaio, quando compierà un anno: a questa ricorrenza è dedicato un bilancio nell’articolo di sintesi degli argomenti trattati in tutto il 2010.