23 NOVEMBRE – Per andare a Roma con l’autostrada oggi si impegna lo stesso tempo di quaranta anni fa lungo la Tiburtina Valeria (passando per la Marsica) oppure la Salaria (passando per Antrodoco). Il paradossale confronto
viene in mente quando il presidente di FederCoPa prende posizione, come ha fatto oggi, contro il transito e la sosta ad Avezzano dei pullman che collegano Sulmona e la capitale. “Sarebbe bello – afferma Di Nisio – se l’Arpa giustificasse questa decisione che penalizza pendolari e studenti” e aggiunge che: “Ci sono corse che partono il pomeriggio da Sulmona verso la capitale e che potrebbero benissimo transitare per Avezzano, evitando sprechi e sovrapposizioni”. Per questo Di Nisio ha chiesto al presidente dell’Arpa di congelare la decisione di deviare la corsa delle 8 in partenza da Sulmona.
La realtà, peraltro, è quella di un collegamento autostradale, per auto e pullman, che non ha apportato nessun vantaggio in termini di tempo e che presenta per i singoli automobilisti un conto non trascurabile di pedaggi che quaranta anni fa non c’erano. La realtà, anche se la corsa delle 8 e quella di ritorno da Roma non fossero deviate ad Avezzano, è di un collegamento con treni che addirittura spesso risente di guasti meccanici ai locomotori, come non succedeva negli anni Sessanta e neanche cento anni fa sulla Roma-Pescara. E’ facile dire che quello di Pescara potrebbe essere il quarto aeroporto di Roma del XXI secolo. Per ora queste ipotesi fanno i conti con gli improponibili passi indietro dei collegamenti tra Abruzzo e Lazio. E con i costi sociali che questi ritardi portano.





