La Santa Settimana

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Mercoledì 31 marzo 2010, all’Auditorium del Palazzo dell’Annunziata, Giuseppe Fuggetta e Claudio Lattanzio hanno presentato il volume “La santa settimana”, appena pubblicato. Fuggetta e Lattanzio sono giornalisti che operano da più di un ventennio a Sulmona su sponde di testate diverse: il primo al “Tempo” e l’altro al “Centro”;  hanno integrato la loro esperienza in varie altre fonti informative. Nell’elegante libro appena edito, l’uno ha curato i testi e l’altro ha attinto all’imponente archivio di fotografo, sconfinando, in alcune immagini, in veri e propri racconti fatti senza parole.  Non vogliono dichiaratamente fare un bilancio dei principali riti, ormai secolari, ma sembra che segnino un punto di arrivo ed uno di partenza per i due volti del “Cristo Morto” e della “Madonna che scappa in piazza”: la testimonianza religiosa e il fascino turistico.

 Sono 160 pagine, per la maggior parte fotografiche,

che si avventurano in quella straordinaria esperienza dei quattro giorni di celebrazioni religiose e folkloristiche della Sulmona più tradizionale. “Un funerale di prima classe” definì la processione del “Cristo Morto” Francesco Sardi de Letto che ha racchiuso nella “Città di Sulmona” (monumento di vita e storia di ben sei volumi, editi prima da Angelo Maria Scalzitti e poi dalla sorella Marcella) solo una parte delle sue riflessioni sulla società sulmonese. C’è del funerale la solennità; ma ci sono degli uomini la voglia e il vanto di apparire e di scrutare, possibilmente al meglio della coreografia, quindi anche negli abiti e nel corredo di simboli e distintivi. C’è, innanzitutto, il paradosso di presentarsi con una serie infinita di onorificenze e meriti proprio in un momento che dovrebbe segnare la massima nudità davanti all’evento supremo. Ma sono peccati veniali quelli che Lattanzio valorizza con l’obiettivo e Fuggetta descrive con minuzia quando ricalca le gerarchie dei “sacristani”, rispetto al risultato che dai riti di Pasqua non può non trasparire: l’allestimento dei più grandi eventi della cristianità nella umanizzazione del presente.

Ben altre deviazioni intende raddrizzare nella sua prefazione il Vescovo Angelo Spina, come già qualcuno al suo posto ha fatto negli ultimi trenta anni: va al centro del problema e formula un decalogo su quanto le confraternite debbono fare : “Le Confraternite di Sulmona certamente fanno molto bene, ma qualcosa va rivisto” o, ancora, “aprire la strada al rinnovamento delle Confraternite, che, senza distruggere il passato, intende ricondurle nel più genuino ambito ecclesiale, verso una tradizione che significa trasmettere e non tradire il nucleo essenziale, mai riformabile, del messaggio evangelico” .

Le immagini della “Santa Settimana”, per il loro folgorante ingrandimento, dànno la sensazione di poter lambire le carni ferite del Cristo e i riccioli della Madre in corsa: fanno stare i sulmonesi al posto nel quale non hanno potuto mai avvicinarsi nella ressa dei due percorsi. La sfocatura dei volti fa comprendere che quelle figure sono contingenze, rispetto ai ruoli.

L’analisi dei documenti di Fuggetta descrive una sedimentazione di slanci di sana amministrazione verso la quale, eccezione alla regola, la città non ha avuto il consueto atteggiamento nichilistico. Le gerarchie rievocate dal giornalista sono una parte importante per interpretare il grande merito degli organizzatori nei secoli: avvicinare tutta, indistintamente, la popolazione alle due celebrazioni, assegnando a ogni persona una funzione e valorizzandola. Che poi tutto questo apparato distragga dal significato del “funerale di prima classe” è solo in parte vero. La processione del Cristo Morto attraversa angoli e scenari di grande e profonda intimità, nei quali ognuno, per la sua strada, può sentirsi a suo agio. Ha il grande pregio di portare, nei luoghi dove si svolge la vita di tutti i giorni, il segno di un transito non quotidiano. Non tutto è folklore, quindi, se lo sfondo delle immagini sono i luoghi reali di tutti i giorni, quelli nei quali si compiono gli atti che richiedono un giudizio.

Fuggetta-Lattanzio LA SANTA SETTIMANA, Tradizioni, riti e immagini, 2010, pag. 160, Grafica Isernina srl- Videoservice snc, euro 25,00.