L’Archeoclub d’Abruzzo si mobilita tra i resti monumentali di Corfinio

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monetaC’è gusto anche soltanto a spazzolare un tesoro

 7 novembre 2010 – Domenica di lavoro intenso per l’Archeoclub d’Abruzzo a Corfinio in località San Giacomo, dove in epoca abbastanza recente sono stati trovati mosaici di grande fascino e suggestione.

A guidare la pattuglia c’era la dott.ssa Emanuela Ceccaroni, perchè nulla andasse perduto delle tessere minuscole, quelle di duemila anni fa che, a parte qualche sconnessione dovuta ai rigonfiamenti del terreno per l’umidità e forse anche a qualche assestamento sismico, sono rimaste intatte. L’idea di affidare ai volontari la manutenzione minuta dei siti archeologici più che una opzione sembra diventata una necessità, vista la cronica carenza di custodi e di semplici manutentori e vista la abbondanza di reperti. Così, se non sarà possibile salvare con questo volontariato la “Scuola dei gladiatori” di Pompei (“Colpa della pioggia” ha detto il ministro Bondi, senza temere le reazioni del mondo, come a dire: “Piove, governo sfortunato…”) sarà almeno consentito tenere aperti tanti luoghi di visita disseminati anche nelle zone dove il turismo di massa attecchisce di meno, vere isole di ricchezza culturale per dare ossigeno all’economia di piccole comunità.