LE PAROLE DI OVIDIO ANCHE PER ANALIZZARE I RISULTATI DELLE EUROPEE

827

INTERESSANTE ACCOSTAMENTO DI DANIELA RANIERI ALL’AUTOESILIO DI GRILLO

28 MAGGIO 2019 – L’incipit di un commento alle elezioni europee di domenica è quello delle “Tristezze” di Publio Ovidio Nasone e ad “intonarlo” non poteva che essere una colta e acuta giornalista e scrittrice, Daniela Ranieri: “Oh libro mio andrai a Roma, e andrai, a Roma, senza di me”. Come Ovidio sperava nella gloria dall’esilio di Tomi, così Beppe Grillo ha mandato la sua creatura al governo senza di lui. Quell’autoesilio è causa prima di acefalia; l’ironia del Padre (“Oggi Radio Maria e canti gregoriani”) è l’epitaffio di un’avventura. Il M5S ha perso identità: la parola “contratto” rimanda più al contagio che alla stipula; Salvini l’ha corroso. Di Maio ha un solo modo di reagire: dissolvere l’illusione ottica di Salvini di essere governo nelle misure percepite come ascrivibili al suo decisionismo (blocco degli sbarchi, sicurezza) e opposizione in quelle che non è riuscito a fare o mai farà (rimpatri, flattax, Tav). Deve cioè costringerlo a governare, cosa che Salvini non ha mai fatto, e intanto ricostruire la sua identità, che è fatalmente di opposizione. L’ipotesi di allearsi col Pd è lunare: su gestione dei migranti, sicurezza, “decoro” e Tav, Pd e Lega sono più concordi di quanto lo siano Lega e M5S, e di quanto l’apocalittica mitologia pro-Europa abbia lasciato comprendere”.

(Il Fatto quotidiano, 28 maggio 2019, pag. 5)

Please follow and like us: