Legnini fa dell’Abruzzo un giacimento unico

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IL DECRETO SBLOCCA ITALIA SEMPLIFICA LE CONCESSIONI. MA LA REGIONE VERDE E’ UN RICORDO LONTANO?

16 SETTEMBRE 2014 – Il decreto “Sblocca Italia”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 agosto scorso, ridetermina tutte le procedure per lo sfruttamento del sottosuolo

e consente di evitare ogni tipo di intervento delle comunità locali e delle stesse Regioni, quindi ogni tipo di contrasto effettivo. Tutto sarà deciso a livello centrale. Le linee principali di questo nuovo assetto riguardano: il rilascio di un “titolo concessorio unico”; l’autorizzazione mineraria rilasciata dallo Stato e non dalle Regioni; la attribuzione di una patente di “Attività di pubblica utilità, urgenti ed indifferibili”. Ora la palla passa alle Regioni che possono proporre ricorso alla Corte Costituzionale perché si potrebbero configurare profili di illegittimità in relazione a quanto stabilisce il Titolo V della Carta.

Del governo che ha approvato questo decreto fa parte l’on. Giovanni Legnini, abruzzese, che ogni volta che interviene nelle assemblee pubbliche per tranquillizzare la pubblica opinione sui rischi al patrimonio ecologico regionale, afferma che il Governo interverrà appropriatamente. Ora è su quel termine “appropriatamente” che bisogna intendersi, perché, come è noto, quando Mozart sentiva la musica di Salieri e doveva per forza esprimersi perché più volte richiesto dal maestro di cappella, rispondeva: “Sentendo queste note, non si può dire altro che: Salieri!!!”; e non diceva nulla di diverso da quello che pensava. Il Governo è intervenuto “appropriatamente”, dunque. E adesso, come per i tribunali, magari Legnini dirà che si può intervenire in sede di conversione del decreto. Sempre “appropriatamente”. Poi per altri cinque anni vivrà di consensi per le proroghe che saranno proposte. Con adeguata appropriatezza.

Si può pensare, in una regione che ha già alcuni Parchi nazionali ed un altro vuol proprio istituire sul litorale chietino; in una regione nella quale hanno cercato il suicidio sette capodogli forse perché rimbambiti dagli interventi massicci sulla natura, affermare che si è in presenza di un giacimento unico minerario, come se stessimo nella sabbia del deserto arabo? Probabilmente Legnini farà minori danni all’Abruzzo se andrà a ricoprire la sedia di vice-presidente del CSM. Siamo sempre dell’idea che senza tribunali e corti d’appello si può vivere benissimo, almeno fino a quando non si diventa… giacimento unico. Dal verbo giacere, appunto.