Opera unica nel museo dell’arte dello scrivere

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IL CALAMAIO DI DAVIDE DI RUSCIO HA TRENT’ANNI

calamai

17 SETTEMBRE 2014 – Questa stupenda opera d’arte è uscita dalle mani e dall’idea di Davide Di Ruscio, maestro orafo nel suo laboratorio accanto a Porta Romana.

La realizzò trent’anni fa per un professore universitario; e già allora, quando le tastiere dei computer non erano ancora l’unico mezzo per scrivere, i calamai splendevano nel loro fascino di oggetti del tempo che fu. Ora sarebbe un monumento all’epoca d’oro dell’inchiostro, con quella penna che imita assai le penne superbe sugli scrittoi del romanticismo. Cogliemmo negli occhi del prof. Di Ruscio (che aveva anche insegnato all’Istituto d’Arte “Gentile Mazara”) un ultimo sguardo di verifica quando adagiò la sua creatura nella scatola vellutata; ed anche uno sforzo per distaccarsene, dopo averci tanto indugiato in settimane intere di dedizione. Chiese soltanto che le fosse scattata una fotografia. Ed eccola qua, tornare dopo tanto tempo nella immagine che non la valorizza, ma almeno rende testimonianza di un articolo unico, parentesi di creatività che non ha gemelli e che girerà il mondo proprio con i computer che hanno soppiantato l’inchiostro.