PANTE’ : “PER PROTEGGERE L’ORSO DOBBIAMO FARE DI PII’, ANCHE IN COMUNE”

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SI SUCCEDONO LE REAZIONI ALL’INCREDIBILE MORTE DI VENERDI’

16 SETTEMBRE 2014 – Sulla morte dell’orso marsicano a Pettorano sul Gizio ha espresso alcune valutazioni l’ing. Carmelo Pantè, che vive a Vallelarga ed è componente del Consiglio comunale, nei banchi dell’opposizione:

“Quanto accaduto mi ha veramente sconvolto, come abruzzese e come pettoranese. Non voglio e non posso accettare che noi, gente di montagna, da sempre in intimo contatto con l’ambiente e la fauna selvatica, possiamo essere considerati una massa di scellerati criminali per aver ucciso uno dei pochi esemplari di orso bruno marsicano. Non lo tollero, perchè è proprio grazie alla popolazione di questa parte montana dell’Abruzzo che l’orso bruno marsicano è sopravvissuto fino ad oggi. La disponibilità degli abruzzesi a condividere il territorio con questo meraviglioso plantigrado è nei fatti ed il disagio ed il dispiacere per la perdita di un giovane esemplare, proprio qui tra i nostri monti, è enorme. Come si può dimenticare che a Pettorano sul Gizio esiste l’unica Riserva Naturale Regionale che include al suo interno il centro storico del paese?! Una scelta di questo genere, fatta già da qualche decennio, è il segno evidente della volontà dei pettoranesi di coniugare lo sviluppo del proprio territorio con il rispetto dell’ambiente e della fauna selvatica, di cui siamo fieri custodi da sempre. Certo, in questi ultimi tempi questa scelta di rispetto dell’ambiente non è seguita pedissequamente dall’Amministrazione comunale:l’adozione della Variante al P.R.G. ne è la chiara dimostrazione! Per quanto mi riguarda non intendo soffermarmi sul come sia morto questo orso, perchè saranno altri nelle varie sedi ad affrontare la vicenda. Di certo mi domando cosa non ha funzionato del costosissimo “sistema” costruito intorno alla tutela di questa specie visto che non si è riuscito ad evitare che questo ed altri esemplari scendessero a quote così basse, dove il traffico veicolare e la presenza dell’uomo è forte. Dopo questa triste vicenda spero che qualcuno rifletta e si interroghi sul proprio operato,  soprattutto su come sono stati investiti i soldi destinati alla tutela dell’ambiente e della fauna selvatica per scopi che con questa hanno ben poco a che vedere”.