Lucci (SBIC) se ne va dai tavoli

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INDECENTI PRASSI AL COMUNE: DALLA MINORANZA UN ATTO DI ORGOGLIO

23 MARZO 2014 – Con una “lettera aperta a se stesso” il consigliere comunale Alessandro Lucci, eletto per “Sulmona Bene in Comune”, tratteggia il quadro della sua esperienza nelle commissioni e, soprattutto, nei “tavoli”.

“Il quarto d’ora accademico che si concede a tutti i ritardatari non è certo la regola  degli appuntamenti che resta indiscutibilmente la puntualità. In un mondo complesso come quello delle relazioni si può sforare anche più di un quarto d’ora… ma il valore della puntualità determina anche la qualità dell’incontro. Questo è quello che ho imparato a mie spese confrontandomi per anni con diverse personalità di diverse nazioni nei miei lavori nelle università, nel mondo dell’arte, ma anche nel più umile ma indispensabile cantiere. A mie spese, sì! Perché  in alcuni ambienti lavorativi che ho frequentato al secondo ritardo sei fuori! Non ti considerano più, sei semplicemente un ritardatario, inefficiente, inutile e per questo privo di considerazione. Ma ho saputo che non solo io in questi anni ho subito, richiesto e preteso la puntualità, anche un ex Consigliere di opposizione nella ex-giunta Federico era di quest’avviso. E, orologio alla mano, era pronto a lasciare qualsiasi gruppo di lavoro o commissione che fosse inoperosa per mezz’ora di ritardo dei colleghi di maggioranza!Nei cosiddetti “tavoli di concertazione” dell’amministrazione Ranalli mi trovo nella stessa impasse…

La prima regola è il quarto d’ora che, diventa mezz’ora e poi un’ora e a volte anche di più! Colleghi che risolvono un ritardo di un’ora e un quarto con un sorriso! Mezz’ora di ritardo senza giustificazione, gente che entra dopo l’inizio e/o va via prima della fine della commissione. Commissioni pagate in denaro dai cittadini a noi consiglieri!Ma i ritardi più eleganti vengono dai gruppi di lavoro! Una sorta di pre-commissione formata da consiglieri volontari a cui sta particolarmente a cuore una questione che dovrà essere dibattuta o progettata… non è una regola ma i consiglieri di maggioranza sembrano averla assunta comunque in pieno: mi candido con entusiasmo, arrivo in elegante ritardo, sono assente per motivi personali e altri per me fanno il lavoro! E quindi le decisioni dei gruppi di lavoro spesso sono prese solo dai consiglieri di minoranza che il martedì sera  vengono accusati di “inoperosità” dal sindaco, che poi e’ l’ex consigliere fustigatore di cui accennavo all’inizio, quando va a dare prova di fotogenicità alla TV locale.

E  vieni a sapere, leggendolo sui giornali, che mentre tu stavi pensando a dove far scorrazzare  i cani (perché  ti era stato chiesto dal Peppino di turno), la giunta, lontano dai tuoi occhi, vidimava la disfatta urbanistica della città con un progetto che la minoranza è meglio che non conosca!

Con questa mia lettera annuncio, almeno a me stesso, la rinuncia a tutti i tavoli di lavoro non ufficiali proposti da questa amministrazione, fintanto che l’atteggiamento da “piccoli” e non da “giovani” persista.

Alessandro Lucci”