“PUNITE QUEL SINDACO BORBONICO DI SULMONA”

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NELLA GIORNATA DEL “FAI” APERTO L’ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

23 MARZO 2014 – C’è anche un sindaco di Sulmona che si oppose all’arresto di soldati borbonici nel 1861 tra gli avvenimenti riportati nell’imponente Archivio di Stato di Napoli, oggi aperto per la visita organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano e dotato di circa 70 chilometri di scaffalature.

Organizzato da Murat nel 1808 sull’esempio francese delle archiviazioni e incrementato notevolmente da Ferdinando II Re delle Due Sicilie (nella foto del titolo lo stemma borbonico in una immagine ripresa alla fortezza di Civitella del Tronto), l’Archivio ha raccolto molti documenti di enti e magistrature anche successivi all’Unità e ha subito immense perdite nella seconda guerra mondiale, peraltro raccontate dallo stesso Benedetto Croce. Tra i documenti che riguardano Sulmona e il suo circondario, questo del sindaco Giammarco è forse uno dei meno importanti sotto il profilo amministrativo, ma denota l’atmosfera che alla nascita del Regno unitario caratterizzava città di assoluta fede borbonica. Più precisamente, il titolo del documento recita : “Richiesta di informazioni per provvedimenti da adottare nei confronti del signor Giammarco sindaco di Sulmona che si oppone all’arresto di soldati borbonici”.

Per rimanere alla cronaca esile, ma significativa, nel 1832 giunge anche una informativa sull’assalto, a Sulmona, ad una diligenza con a bordo “cittadini di Pettorano”.

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