Ma allarmi e allarmismi per Sulmona sono consentiti

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QUALCUNO SI DIVERTE A VEDERE L’EFFETTO CHE FA IL TERREMOTO ANNUNCIATO

4 NOVEMBRE 2016 – I dipendenti del Comune chiedono di essere trasferiti

perché temono che la condizione del Palazzo San Francesco sia tale da non garantirli in caso di terremoto e nessuno dei lavori necessari al consolidamento è stato effettuato dal 2009.

Domani si svolgerà davanti al Comune la manifestazione del comitato dei genitori per la sicurezza nelle scuole, perché la richiesta di verifiche dopo l’ultimo terremoto è caduta nel nulla e intanto gli studenti nelle aule che potrebbero essere lesionate sono rientrati in questa settimana.

Girano su qualche network le immagini di piazze e monumenti di Sulmona con commenti che sembrano addirittura tristi commiati, come a dire: che bellezza, peccato che potrebbe durare poco.

Ora proviamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto a L’Aquila se dal novembre 2008 al 5 aprile 2009 l’esercizio di sismologi e geologi fosse stato quello che è per Sulmona almeno dal 2009 ad oggi e soprattutto dal 24 agosto ad oggi: “ora toccherà a voi, pensate a mettervi in salvo, non pensate a bere il Montepulciano, ma trovatevi un lavoro altrove”. E pensiamo a cosa sarebbe accaduto se qualche cancelliere e tutti gli avvocati d’Abruzzo avessero detto: “In Corte d’Appello da Pescara, da Teramo, da Sulmona, da Lanciano non veniamo più perché se una scossa di terremoto si verificherà alle 10 invece che alle 3,32, la pellaccia ce la rimettiamo noi pur non avendo nessuna voglia di conservare il capoluogo di regione su un cocuzzolo dove è stato costruito per esigenze militari nei tempi che furono”. Se si fosse stati franchi così, invece della terra si sarebbe aperto il cielo: si sarebbe parlato della congiura dei pescaresi. Su Sulmona, invece, è consentito tutto: esercitarsi a dire che il terremoto sta per avvenire… per vedere di nascosto l’effetto che fa; escluderla dal cratere per non disperdere i miliardi che debbono andare solo a L’Aquila, e quindi lasciare chiese, scuole, case e municipio al loro destino; programmare la deviazione di una autostrada perché per il terremoto i viadotti da Pratola a Cocullo sono diventati insicuri e a L’Aquila realizzare tutti i lavori che conservano super-sicuri i viadotti anche se si dovessero trovare sull’epicentro di un sisma del 6° grado.

Tutto questo avviene nel silenzio dei politici eletti a Sulmona; oppure con le affermazioni ridicole per le quali nelle scuole saranno svolte lezioni solo al piano terra (magari con gli ombrelli aperti per ripararsi dalle volte che dovessero crollare). Ma speriamo che la manifestazione di domani davanti al Comune sia la più irriverente che si spossa immaginare; speriamo che le mamme, invece di protestare contro la chiusura dei locali pubblici a mezzanotte perché i figli dovevano andare a sballarsi in paesi vicini come fecero cinque anni fa, protestino perché le scuole sicure sono il primo diritto da tutelare quando i giovani si affacciano nella realtà sociale; contro la chiusura dei pub che inquinano acusticamente il centro storico un corteo si  portò fin sotto la casa del sindaco, secondo canoni di inciviltà che non avevano precedenti; basterebbe che una ferma protesta si tenesse nella sede istituzionale.