MA L’AQUILA NON SCRIVE PIU’ SENTENZE DI SULMONA

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SORPRENDENTE STATISTICA DEL 2013: ALLORA VA SOPPRESSO PURE IL TRIBUNALE PROVINCIALE…

23 NOVEMBRE 2013 – Il 18 novembre 2013 il tribunale dell’Aquila ha depositato la sentenza civile n. 668 dall’inizio dell’anno. Nello stesso giorno a Sulmona il tribunale ha depositato la sentenza civile n. 640 dall’inizio dell’anno. Il tribunale di Sulmona è stato soppresso e chiuderà i battenti il 13 settembre 2015, quello dell’Aquila viene premiato e conservato: anzi, con tre giudici in più.

Per buon peso, a L’Aquila sarà conservata una intera Corte d’Appello, che riceve il 95% delle sue iscrizioni dal resto dell’Abruzzo.

La notizia che riportiamo è la dimostrazione più chiara di come la recente riforma delle circoscrizioni giudiziarie non sia servita a rendere più funzionale la giustizia come vanno proclamando le associazioni dei magistrati per ridurre le sedi giudiziarie. Né è servita a valorizzare i presidi nei quali c’è più richiesta di giustizia, seguendo i criteri delle statistiche: con trenta sentenze di differenza, L’Aquila avrebbe dovuto seguire il destino di Sulmona ed essere soppressa, magari a beneficio di Avezzano che, almeno in sentenze penali, pubblica il triplo di quelle dell’Aquila (e pure Avezzano è stata soppressa…) La riforma è servita solo a distorcere il rapporto tra uffici giudiziarii e cittadini, che sono costretti a spostarsi, laddove il “servizio giustizia” dovrebbe favorire l’accesso. Si prenda il caso della Corte d’Appello, che vive delle impugnazioni provenienti in massima parte da Pescara e che costringe, quindi, a spostare persone e fascicoli nella zona più decentrata dell’Abruzzo, afflitta più delle altre da problemi di circolazione e praticamente non servita dalle ferrovie (se si eccettua una stazioncina con una decina di convogli al giorno, che passano a cento chilometri dalla costa e finiscono a Sulmona lungo una linea neppure elettrificata). Eppure di trasferire la Corte d’Appello a Pescara si è parlato spesso, visto che a Pescara si incontrano due linee ferroviarie, c’è un aeroporto, si incrociano due autostrade.

Nella foto del titolo il tribunale dell’Aquila