MA L’ORSO STEFANO SI E’ UCCISO

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AVEVA RICEVUTO LA NOTIFICA DEL TRASFERIMENTO AL PARCO DELLA MAJELLA

10 LUGLIO 2013 – Dopo l’autopsia, si è portati ad escludere che l’orso Stefano sia stato ucciso come in una esecuzione (v.”Indagini veloci per l’uccisione dell’orso. Rossi propone la chiusura delle strade”nella sezione ATTUALITA’ di questo sito).

Nel suo stomaco è stato rinvenuto il foglio della notifica del suo trasferimento dal Parco Nazionale d’Abruzzo al Parco Nazionale della Majella: poco prima gli era stato consegnato da una guardia del Parco e Stefano non ce l’ha fatta. Ha prima fatto sparire l’ordinanza stessa, deglutendola; poi, quando gli hanno detto che quella era solo una copia, ha preferito la morte che passare ad un Parco presieduto da Franco Iezzi. Non sarebbe stato inseguito e bersagliato dai bracconieri, dunque: alla loro vista li ha chiamati e si è parato loro, ballando e provocandoli come fa l’orso della pubblicità dei cellulari.

Ha aspettato che sparassero. Un altro indizio della decisione dell’orso è venuto dalla direzione che egli ha preso ieri l’altro: si è portato sul versante molisano del Parco Nazionale, esattamente all’opposto del Parco della Majella. Inoltre, era stato scritturato per un allestimento delle “Metamorfosi” di Ovidio nel Parco, nel bimillenario dalla morte del poeta sulmonese, per alcune scene di Callisto che viene concupita da Zeus e diviene Orsa Maggiore, ma quando ha saputo che l’iniziativa veniva dal presidente del Parco Majella, che ha di recente sottolineato come Ovidio avesse ripreso i consigli medici di Galeno nato cento e più anni dopo lo stesso Ovidio, ha capito che non c’era più speranza neanche per il bimillenario (e forse neanche per i successivi duemila anni): “E poi – ha concluso – se chi mi deve trasformare in Orsa Maggiore ottiene gli stessi risultati dello sviluppo del Nucleo Industriale di Sulmona, divento tutt’al più uno scoiattolo”.