Ma se non viene a Carnevale, quando potrebbe venire la sen. Pezzopane?

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MENTRE CALABRIA ABBANDONA LA GIUNTA, I SOCIALISTI SI APPELLANO ALLA SERIETA’ E NON VOGLIONO ENTRARCI

11 FEBBRAIO 2015 . Recano la formale giustificazione di “motivi di salute” le dimissioni dell’assessore comunale Luigi Calabria,

depositate al municipio. L’aspetto strano della vicenda è che di questo improvviso abbandono nulla sapeva il Sindaco (ma bisogna ancora acquisire la sua versione dei fatti).

La compagine di giunta si fa ancora più instabile. Sembra che non sarà rafforzata dall’ingresso dei socialisti che hanno chiesto, prima di unirsi all’amministrazione Ranalli, di veder chiaro sulla presenza della sen. Stefania Pezzopane nella giuria della Mascherina d’Argento. Franco Pingue ha ufficialmente comunicato che “il Sindaco e il Pd capiscano che questi episodi ci lasciano perplessi e non aiutano ad un esito positivo delle nostre scelte. Una manifestazione che negli anni ha coinvolto gli spettacoli migliori per i bimbi con la presenza di testimonial come il Mago Zurlì, oggi, grazie alla compiacenza delle istituzioni, diventa una triste esibizione del nulla. Ci vorrebbe la consegna delle maschere di bronzo, altro che tapiri e mascherine d’argento”.

Quindi, se Calabria se ne va e i socialisti non entrano per lo scadimento della Mascherina d’Argento, c’è il rischio di caduta di giunta.

Critiche consistenti alla sen. Pezzopane sono giunte solo da questo giornale e sono state sommerse dagli applausi che tutte le altre testate si precipitavano a tributare ad ogni uscita dello strabiliante fenomeno politico, donna e di sinistra:  per lo scandalo della sua designazione al Senato dopo che non era neanche riuscita a farsi eleggere al Comune dell’Aquila e, quindi, in palese violazione di ogni principio e condotta di autentica democrazia; per l’esilarante proposta di costituire a Sulmona un “tribunale di montagna”, lasciando ovviamente il tribunale buono a L’Aquila pur se produce meno sentenze di quello peligno; per la presa in giro dei numerosi interventi a fianco dei lavoratori solo quando le fabbriche da salvare avevano sede anche a L’Aquila oltre che a Sulmona; sulle critiche a Bertolaso qualche anno dopo avergli conferito il “Guerriero di Capestrano”; sulla intenzione di sterminare e, poi, di asfaltare gli avversari; e su molti altri aspetti. Insomma, ci sembra che se al suo posto fosse andata un’altra senatrice, l’Abruzzo ne avrebbe tratto benefici al quadrato.

Ma addirittura far dipendere l’appoggio ad una coalizione amministrativa dal fatto che una senatrice presieda o non la giuria della Mascherina d’Argento, pur con tutto il carico di tapiri già conferitole, non ci sembra argomento di politica.

Che il vice-sindaco dott. Luciano Marinucci affermi che “La sen.  Pezzopane ha sempre dimostrato disponibilità e interesse concreto per le sorti del Centro Abruzzo e della nostra città” può indurre a chiedersi dove sia vissuto Marinucci negli ultimi dieci anni e se abbia fondato una diversa città della quale si è proclamato vice-sindaco; può indurre a chiedersi se attraversi un momento di confusione e se i ricordi si sovrappongano con personaggi di miti e leggende per aver letto troppo intensamente le “Metamorfosi” di Ovidio, alle quali si abbevera quotidianamente. Ma non dovrebbe condurre a soppesare una giunta in base a un carnevale.

Tra l’altro, pure noi, se avessimo detto e fatto per un’altra città quello che la sen. Pezzopane ha detto e fatto per Sulmona, prudenzialmente in quel luogo andremmo di carnevale; se non altro per poter dire che le varie fregature rifilate erano tutto uno scherzo. Solo così il vice-sindaco di quel posto ci crederebbe.