“MA VACCI TU IN PROCURA…”

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IL PD RINTUZZA GEROSOLIMO CHE SI SENTE CALUNNIATO

19 settembre 2021 – Il PD ritiene che non ci sia risveglio per Gerosolimo senza un pensiero al Pd. Prendendo spunto dalla presentazione della lista “Democratici per Sulmona”, il circolo che da due anni ha cacciato Bruno Di Masci sottolinea come il candidato sindaco del “civismo” parli “di calunnie e accuse nei suoi confronti, suggerendo, sempre al PD, di andare in Procura” qualora ravvisasse comportamenti penalmente rilevanti”.

La domanda – osservano dal circolo – sorge spontanea: ma se lui si sente diffamato, ingiuriato, calunniato ed offeso da ben TRE anni, forse in Procura dovrebbe andarci lui? E perché non ci va?” e sottolineano la differenza tra la vittima e autore di un reato.

Insomma è un po’ confuso l’ex assessore alle 35 delibere in cinque anni, tanto confuso da riferire di 95 milioni di euro arrivati a Sulmona per merito suo che però nessuno ha mai visto, ma soprattutto tanto confuso da dimenticare di riferire che se è vero che il candidato del centrosinistra è stato il capo della sua segreteria, è anche vero che da anni ha preso le dovute distanze: della serie se lo conosci lo eviti. Bene farebbe l’ex assessore ad essere un po’ più attento quando parla, perché se ha scelto di vivere solo grazie alle indennità pubbliche facendo della politica il proprio mestiere e posizionandosi ora a destra ora a sinistra, ora di sotto ora di sopra ora di mezzo pur di occupare poltrone per sé o per sua moglie, le vie della “pacificazione” e della “verità” sono un lusso che lui non si può permettere, come ogni sua irritata uscita in pubblico (e non solo) dimostra” conclude il PD che ha espulso Di Masci.