MARI S’INFIAMMA: “CARUSO E BONANNI TAPPINO LE BUCHE E SI RITIRINO”

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La gran parte del turismo estivo è dovuta al tour di moto di tutti i tipi

INTANTO IL SINDACO DI ALFEDENA STIMOLA UNA CLASS ACTION CONTRO LA PROVINCIA. E I MOTOCICLISTI SALVANO L’ECONOMIA VIOLANDO IL DIVIETO

25 MAGGIO 2018 – Invece di ripristinare il traffico di motociclette e biciclette sulle strade gestite dalla Provincia dell’Aquila, sono stati infissi segnali permanenti di divieto, che lasciano prevedere che la situazione rimarrà almeno per tutta l’estate, cioè per la stagione che richiama il maggior afflusso di turisti motociclisti. Il presidente del motoclub “Motociclisti Aquilani, Massimiliano Mari Fiamma, scrive che “in altre parti d’Italia la coppia Caruso & Bonanni sarebbe stata prima mandata a tappare le buche a mano e poi a casa, mentre da noi la politica tutta tace e acconsente, fatta eccezione per alcuni avveduti sindaci che, in queste ore, stanno organizzando una class action contro la Provincia”.

E la conseguenza di questa ridicola iniziativa della Provincia è che motociclisti e ciclisti si avventurano nonostante il divieto e rappresentano l’unica speranza per albergatori e ristoratori, gestori di camping, venditori di chincagliere, gelatai, osti, organizzatori di mostre di non fallire miseramente nell’anno di grazia 2018.

Questo succede quando persone senza tono politico e capacità di gestione, come Angelo Caruso, si improvvisano politici solo per partecipare al traino del carro del presunto vincitore che le piazza senza meriti, ma solo per gestirle come pedine: in questa ottica va letta la dichiarazione dei “quattrocento amministratori” passati a Gerosolimo in una notte di mezza estate (scorsa). Poi, quando queste persone si trovano a fronteggiare le situazioni di emergenza, se la prendono con il tecnico di turno e non si interrogano come abbiamo potuto le strade… mantenersi da sole. Fanno di peggio e si improvvisano anche attenti gestori della propaganda, ottenendo il risultato di esasperare gli utenti e la cittadinanza. Per fortuna che non tutti i sindaci si sentono legati al carro del presunto vincitore e lo spernacchiano invece di adularlo: sarebbe pronta una “class action” contro la Provincia e il sindaco di Alfedena, Giancarlo Massimi, ha messo a disposizione il patrocinio gratuito. Aveva cercato anche di far intervenire il prefetto dell’Aquila, quel Linardi che nell’estate scorsa, invece di organizzare una riunione per l’emergenza del Morrone a Sulmona con tutti i sindaci interessati, è andato a Prezza per incontrare la moglie di Gerosolimo, sindaca di Prezza, e qualche altro sindaco-tappetino, lontano dagli occhi indiscreti della sindaca di Pratola, impegnata sulla linea di fuoco del Colle delle Vacche e soprattutto fresca vincitrice su Gerosolimo v. nostra lettera aperta del 28 agosto scorso nella sezione NATURA di questo sito: “Ma il prefetto partecipa ad una riunione fatta per escludere il sindaco di Pratola?”.

E vogliamo pretendere pure strade decenti?

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