LETTERA APERTA A LINARDI
28 AGOSTO 2017 – Prefetto Linardi,
ho il piacere di non conoscerla e quindi Le scrivo come un cittadino (o un giornalista, faccia Lei) scrive ad un prefetto, ciascuno nella propria figura, senza interferenze di alcun genere.
Narra “Il Centro” che ieri Ella ha partecipato ad un vertice al Comune di Prezza per un presunto coordinamento delle azioni di spegnimento degli incendi in Valle Peligna. Avrà notato che c’erano i sindaci di Sulmona, Prezza, Bugnara, Pacentro, Cocullo, ma non era presente il sindaco di Pratola Peligna, che certamente più di Bugnara è interessato a questo disastro.
Prima di partecipare, visto che non era solo il sig. Linardi, ma era anche il Prefetto dell’Aquila, non si è accertato che a quel vertice fosse stato invitato anche il sindaco di uno dei Comuni più coinvolti dall’emergenza, posto che la Sua azione in una settimana non è servita ad impedire che le fiamme giungessero ai confini di Pratola?
E se, ponendosi questa domanda, ha riscontrato che l’invito non era stato diramato, ha ritenuto lo stesso di partecipare, pur avendo così acclarato che si trattava di una riunione politica, volta ad escludere il rappresentante di un Comune nel quale il marito del sindaco di Prezza e attuale assessore regionale Andrea Gerosolimo, ha invitato chi voleva lui, eventualmente anche tramite il sindaco stesso e guarda caso è stato escluso il sindaco che ha vinto le elezioni contro una lista teleguidata da Gerosolimo?
E Le sembra normale che il Prefetto non si sottragga ad una manovra politica, oppure, quanto meno, non dica, in apertura di riunione: “Come mai non c’è il sindaco di Pratola?”
Le sembra normale che Ella, nella sua veste, non si ponga il problema di interloquire con la più estesa comunità locale sottoposta al rischio di incendio (visto che Sulmona ha bruciato quasi tutto quello che doveva bruciare sulla sua montagna)? Per farLa stare nel posto che occupa, pago il 70% del reddito professionale che ricavo dalla mia professione di avvocato. Quindi una risposta la pretendo e subito; sempre che non sia impegnato prima a rispondere alla magistratura perché una settimana fa, mentre bruciavano i primi focolai alle Marane, lo Stato era presente con due autopompe dei pompieri, che in genere si usano per spegnere un pollaio. Ma appena data quella risposta, se Le è stata proposta la domanda come dovrebbe fare un inquirente, provveda subito ad esaudire la mia curiosità.
Con riserva di stima alla risposta che avrà dato.
V.C.






