MARINELLO MASTROGIUSEPPE VINCE IL PREMIO GUIDO POLIDORO

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HA FOTOGRAFATO LE RIEVOCAZIONI STORICHE E RELIGIOSE DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA E POTREBBE RIPRODURRE GLI EFFETTI DEI SOPRUSI DEL COMUNE

15 DICEMBRE 2023 – E’ una pubblicazione fotografica ad aver vinto la XXII edizione del premio “Guido Polidoro”, indetto dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo e consegnato nella sala ipogea del Consiglio regionale in occasione della firma della “Carta di Pescasseroli” (nella foto il tavolo di presidenza, con, da sinistra, i presidenti degli Ordini d’Abruzzo, Stefano Pallotta, del Lazio, Guido D’Ubaldo, il Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, il Presidente dell’Ordine del Molise, Vincenzo Cimino). Autore della pubblicazione è Marinello Mastrogiuseppe, che ha raccolto e selezionato immagini su “Rievocazioni storiche e religiose nella provincia dell’Aquila”. Di una notevole parte di tali reportage Mastrogiuseppe ha allestito nella scorsa primavera una mostra presso la Confraternita di Santa Maria di Loreto. Pubblicheremo presto una antologia di foto, anche della Fontana del Vecchio detta il Vaschione, che Mastrogiuseppe con la sua consueta generosità ha regalato a questa testata.

Mastrogiuseppe è anche animatore dell'”Istituto fotogramma”, che allestì un importante museo dell’arte fotografica alla rotonda di San Francesco e che fu osteggiato dal sindaco Franco La Civita al punto da essere sfrattato dopo aver effettuato lavori per oltre 100.000,00 euro per adattare i locali ad un minimo livello di fruibilità (“Fotogramma” dovette rifare anche il tetto). Il Tribunale di Sulmona accolse in pieno le assurde richieste del Comune, abbindolato dalla scusa inventata da La Civita, cioè la necessità di un intervento edilizio per la copertura della “Rotonda”, per la quale La Civita aveva arronzato un “concorso di idee” e niente più. La Corte d’Appello dell’Aquila si affilò a tale panzana, ma la Corte di Cassazione annullò la sentenza e rinviò alla Corte d’Appello per nuovo esame, ravvisando come la mera aspettativa di un finanziamento non potesse assurgere a motivo per la risoluzione di un contratto ventennale (definendo il ragionamento dei giudici di merito in modo che per carità di patria non riportiamo in questa sede). La Corte d’Appello difese strenuamente il proprio proclama con un’altra sentenza, che fu annullata nuovamente dalla Corte di Cassazione, che a questo punto rinviò alla Corte d’Appello di Campobasso, che accolse la domanda di “Fotogramma”. E tutto questo ha gravato anche sulle casse dello Stato, perchè i giudici che si sono avvicendati intorno a tale sopruso hanno speso quindici anni per porre la parola “fine” ed è stato riconosciuto anche l’indennizzo per l’eccessiva durata del giudizio.

Insomma, Marinello Mastrogiuseppe ha veramente… fotografato la realtà di certa politica cittadina e potrebbe adesso pubblicare un altro libro di immagini del disprezzo per la condizione di chi entra in contatto con il Comune. E sarebbe da Pulitzer. Comunque, Mastrogiuseppe ha continuato il suo impegno per l'”Istituto Fotogramma”, apprezzato da personaggi di vaglia e ripreso anche dall’autorevole rivista “Fotografare” e tiene immagini e macchine fotografiche di tutti i tipi e di tutte le epoche nella sede di Via Galileo Galilei, quasi a voler dire che “Eppur (così) si muove… la politica”.

Intanto riveliamo il nome del personaggio a sinistra della foto pubblicata un mese fa. Si chiama Franco La Civita e non ha niente a che fare con il padre di Andrea Gerosolimo, come hanno indicato alcuni lettori, tra i quali Andrea Gerosolimo. Ai pochi che hanno indovinato andrà, come promesso, un abbonamento gratuito al “Vaschione”, che già si distribuisce gratis alle edicole e al Bar Di Marzio. Invece regaliamo un manifesto 70×150 sull’inserto del “Parco del Gizio” a chi indovina chi è l’altro personaggio, quello a destra tra i due fuori del bar. Il Manifesto racchiude un’immagine stupenda della lunetta con affresco della chiesa di Santa Maria di Roncisvalle, che non abbiamo potuto affiggere per le strade di Sulmona in occasione dell’uscita dell’ultimo numero perchè a Sulmona gli spazi pubblicitari erano occupati fino al 22 dicembre; ma siamo sicuri che il lacivitiano Gianfranco Di Piero, sindaco attuale, porrà mano a tale disservizio, come sta facendo per il parcheggio sotterraneo, per le mense, per il fracasso di notte in tutto il centro storico, per le buche nelle strade, per l’erba sui monumenti, per i palazzi che sorgono a dieci metri dai fiumi e in pieno parco urbano, per la sua assessora che si occupa di un’opera pubblica dopo aver fatto parte dello studio tecnico che ha stilato un progetto per quell’opera. Ci vorrebbero tante Cassazioni a giudicare questo Comune e Marinello Mastrogiuseppe, meglio del più famoso mugnaio, ha dimostrato che c’è un giudice a Berlino.

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