MARSILIO TERRA’ A BADA I SULMONESI

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E’ L’IMPEGNO CHE HA ASSUNTO DOPO CHE IL GOVERNO HA APPROVATO LA COSTRUZIONE DELLA CENTRALE DI SPINTA DELLA SNAM – FRATELLI D’ITALIA DAL 5% DI UN ANNO FA CRESCERA’ NEI CONSENSI COME LEGNINI E PELINO QUANDO ABOLIRONO IL TRIBUNALE

6 OTTOBRE 2022 – Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, sentito nel consiglio dei ministri di ieri sulla costruzione del gasdotto e dell’impianto di spinta a Sulmona, ha preso l’impegno di “facilitare il rapporto con il territorio, anche con suggerimenti tesi a mitigare l’impatto dell’opera”. Ed ha preso atto della scelta fatta dal governo  “secondo il principio di leale collaborazione istituzionale”.

C’è da giurare che i Sulmonesi, che hanno premiato Giovanni Legnini e Paola Pelino confermandoli al Parlamento dopo che avevano abolito il tribunale, accresceranno il consenso di un partitucolo che a Sulmona ha preso il 5% dei voti nelle elezioni comunali, ma che fa capo ad un “governatore” assolutamente allineato nel filone di chi devasta il territorio, come ha fatto Chiodi proprio sul gasdotto, come ha fatto D’Alfonso sul gasdotto, sui trasporti e sulla discarica di Noce Mattei.

Marsilio, da strafottente che è, parla anche di volontà di ridurre l’impatto, come se le sue parole potessero scalfire i danni di una centrale di spinta in una valle chiusa e con scarsissimo ricambio d’aria; come se qualcuno si interessasse di evitare i danni che le ruspe arrecheranno ad uno dei siti archeologici italici storicamente molto accreditati proprio a Case Pente; come se qualcuno ambisse anche solo a conoscere quali saranno gli effetti sulla fauna di due parchi nazionali che a Case Pente si incontrano.

Il fatto che Giorgia Meloni sia persona che oggi riscuote il beneficio di essere stata l’unica forza di opposizione al “governo dei Migliori” (e in quel ruolo l’hanno lasciata irresponsabilmente i 5Stelle preoccupati di non apparire populisti), fa sognare i mostriciattoli politici che in ambito cittadino e regionale si agganciano a questa onda di successo prevedibile e quasi scontato. Da qui, quelli che vorranno votare per questa presunta Destra non si faranno problemi riguardo a come quei politici hanno “facilitato il rapporto con il territorio” per il “principio di leale collaborazione istituzionale”, come non se ne fecero quelli che votarono per Attila Legnini e Mulan Pelino. E anche i pochi che hanno votato Andrea Gerosolimo candidato sindaco, nonostante fosse l’assessore alle aree interne che avrebbe dovuto esprimere il primo “no” nella riunione del consiglio dei ministri il 22 dicembre 2017 e si defilò, lasciando che D’Alfonso designasse un Giovanni Lolli asino tra i suoni.

Quanto alla “compensazione” da chiedere alla Snam, secondo la trovata di Marianna Scoccia consigliere regionale, è più di una presa in giro. Sappiamo che questi soldi, seppure saranno richiesti ed elargiti, servono agli enti che li ricevono per ripianare lo sbilancio causato dagli sperperi. C’è da chiedere come questo possa compensare una città ed un territorio.

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