MUOIA LA GIUNTA PURCHE’ CIRILLO PARLI

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16 GIUGNO 2012 – Fabio Federico è più liberale di Voltaire. Questi affermava di non condividere quanto proclamava l’avversario, ma di essere disposto a dare la vita per consentire che l’avversario avesse la possibilità di esprimerlo. Fabio Federico non condivide quello che dice il suo assessore Cirillo sul metanodotto, ma è disposto a dare addirittura la vita della giunta per consentire che continui a dirlo. Non ha detto proprio così, ma nella sostanza ha difeso il suo assessore che sul metanodotto ha sparato qualche cosa di troppo. Per esempio ha azzardato che comunque garantirebbe posti di lavoro, trascurando l’unica cosa seria da riaffermare ogni volta che ci vengono proposte industrie non irrilevanti sotto il profilo ecologico: i posti di lavoro sono benvenuti se non costringono il territorio a perdere altre risorse, per esempio sul piano della tutela della natura e delle potenzialità turistiche. Altrimenti accogliere nuove “possibilità di lavoro”,  scacciandone altre, significa tessere la tela di Penelope.

Cirillo ha detto anche dell’altro, che si poteva risparmiare: ha infatti indicato un modo di spendere l’indennizzo ecologico che l’impresa del metanodotto è disposta a versare, con ciò definitivamente acclarando che quell’impianto ci appesterà per il resto della storia e, in cambio, viene dato un gruzzoletto con il quale si potrà, per esempio, curare di più la raccolta dei rifiuti urbani. Avendo a che fare con una impresa che risponde a logiche di mercato, è molto difficile che l’offerta di indennizzo ecologico sia congrua: tanto è vero che arriverebbe una decina di milioni di euro che, rapportata al periodo di inquinamento, equivarrebbe a qualche centesimo al giorno.

Insomma, per consentire di parlare a Cirillo sembra davvero un po’ esagerato far morire qualcuno, o far morire una giunta. Fabio Federico dovrebbe essere, sì, liberale come è, ma dovrebbe garantire anche dignità ad una giunta e non lasciare che si buttino alle ortiche i deliberati del consiglio comunale e le aspettative di una intera città. E’ vero quello che disse in una trasmissione televisiva, dimostrando che qualcuno, di sinistra e della precedente amministrazione, aveva concordato o stava per concordare la collocazione della stazione di compressione a Sulmona, con tanto di scambi di lettere ufficiali. E’ vero quello che disse qualche mese fa e, quindi, che, dopo aver deliberato cinque o sei volte contro l’impianto di gas, un Comune non può assumere una delibera ogni settimana. Ma, appunto per questo, dica a Cirillo di fare meno il … Candido e di ricordarsi che, prima di lui, ha parlato un consiglio comunale intero e, in regime di democrazia, chi non condivide la linea della giunta, nella quale sta, fa meglio a rimuovere questi conflitti parlando dall’esterno e organizzando, se può, una opposizione sul tema del gasdotto, della stazione di pompaggio e di quello che vuole.

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