MUSICA E PRESENTAT’ARM” AI FINANZIERI DI FERRO

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 MEDAGLIE AL MERITO PER I TRENTA ANNI DELLA SEZIONE ANFI

6 MAGGIO 2016 – Domani alle 17,30 al cinema Pacifico la Guardia di Finanza celebra con le “Medaglie al merito” i soci che fondarono la sezione nel 1985 e che “hanno assolto con lealtà, onore e dignità i doveri del proprio stato”.

A fare gli onori di casa il Comandante della Compagnia di Sulmona, ten. Luigi Falce, con l’attuale presidente, mar. Michele Caroselli. Partecipano l’Orchestra della Scuola popolare di musica di Sulmona e il Coro degli Alpini della sezione peligna.

Era la prima domenica di ottobre del 1985 quando i finanzieri di Sulmona si presentarono alla città dopo aver ottenuto il riconoscimento della Presidenza nazionale. Venne allestito, per la “Gara di tiro alla pistola” dell’Unione nazionale ufficiali in congedo, dedicata quell’anno alle Fiamme Gialle, un carosello con la Banda che veniva dall’Accademia e che cavallerescamente suonò anche la “Fedelissima” in onore dei “cugini di campagna” (come i finanzieri chiamano affettuosamente, ma neanche tanto, i Carabinieri, per via della loro più capillare presenza sul territorio) che fecero da padrini nella famiglia delle associazioni d’arma peligne.

C’erano anche le divise storiche, provenienti, pure, dall’Accademia della Guardia di Finanza appena traslocata da Roma a Bergamo. Alti e bassi ufficiali, giovani madrine, reparti speciali cinofili che allestirono una simulazione in grande stile di rinvenimento di sostanze stupefacenti:  i pastori tedeschi sono morti senza sapere che tutto lo stadio li stava a guardare, ma era tutta finta, un mostrar muscoli da una parte all’altra del campo di calcio, che strappò applausi scroscianti e li lasciò sfiniti ai bordi del campo.

Da allora la sezione ha fatto molta strada: in tutti i raduni nazionali, con o senza striscioni intitolati a Sulmona; nella partecipazione precisa a tutte le edizioni della “Giornata del ricordo e del ritorno” a Monte Zurrone, accanto al cippo che ricorda i caduti di tutte le guerre in Fiamme gialle; nelle relazioni in conferenze e corsi di aggiornamento; nella assistenza alle famiglie dei militari prematuramente scomparsi; nelle gite sui luoghi delle lunghe veglie fatte al confine alpino, o delle operazioni contro i contrabbandieri (anche delle auto in temporanea importazione), o nel contrasto al commercio di stupefacenti (con l’incontro di istruzioni all’Aeroporto di Fiumicino, della V Compagnia Aeroporti, sulle cronache per le tonnellate di droga sequestrata annualmente).

Dell’Anfi di Sulmona fecero parte dall’inizio i comandanti della Tenenza e della Compagnia di Sulmona e quasi tutti i sottufficiali e i graduati, perchè, tra le associazioni d’Arma, è l’unica che prevede l’iscrizione del “servizio attivo”, in un continuo scambio di relazioni e di esperienze professionali. E in qualche sana occasione anche di polenta fatta alla maniera alpina con spuntature di Vallelarga o del Bagnaturo.